Detto tra noi

Si ricomincia dall'Emilia: la buona tavola non manca mai

sabato, 1 settembre 2012, 19:41

di aldo grandi

Dicono che domani pioverà. Forse, di certo niente sole e, quindi, nemmeno mare. Più facile, quindi, digerire questa trasferta in terra sconosciuta e prepararsi a un esordio senza dubbio migliore di quello dell'anno passato a Porcari, con molta meno delusione, altrettanta amarezza e la speranza, sincera, che sia l'ultimo anno di purgatorio. Per l'amor di Dio non che la serie C2 sia il paradiso all'improvviso, ma, almeno, si respira un po' di aria pulita anche se, come faceva giustamente notare qualcuno, serviranno le fidejussioni e, allora, sarà il caso di iniziare a lavorarci da subito, cosa che, a quanto pare, Nicola Giannecchini sta facendo. Questo presidente così riservato ai limiti della diffidenza, così restìo a mettersi in mostra vale la pena tenerselo caro. Vero che, da sei anni a questa parte, in particolare chi scrive, i presidenti se li è tenuti sempre cari dando loro fiducia per poi, lo abbiamo visto tutti, restare, sistematicamente fregato. Pazienza, l'emozione non ha voce, ma tanta, tanta passione e la fiducia che le cose cambino, prima o poi. Domani, dunque, partenza, per l'ennesimo inizio, alla volta di Pavullo, terra emiliana, due passi da Modena, Lambrusco e tante altre pietanze niente male. Si ricomincerà la carrellata dei ristoranti dove degustare ciò che, da noi, non si trova. C'è chi dice che sia meglio passare dall'Abetone e chi, invece, dall'autostrada. Comunque sia è una bella trasferta e, soprattutto, una bella sfacchinata al ritorno... 

Bruno Russo è salito sul pullman della squadra per partire alla volta di Modena. Ha fatto bene. Deve stare vicino ai ragazzi e infondere loro sicurezza e tranquillità. La gara di domani, contro un Formigine che non ha alcunché da perdere, è a rischio alto. Bisognerà essere concentrati e guardinghi in campo, attendere l'evolversi della gara e, poi, piazzare qualche colpo di quelli che fanno male. Vincere e convincere sarebbe uno straordinario passpartout anche per il prosieguo del campionato. Sarà, per chi scrive, il sesto anno consecutivo al seguito della Lucchese, niente al confronto con colleghi come Emiliano Pellegrini, Luca Tronchetti, Poschi Meuron e via dicendo, ma è sempre un buon bagaglio. Si rivedranno facce già note, si saluteranno volti già visti decine di volte un po' ovunque, si tornerà a sorridere e a imprecare: è proprio vero, se partire è un po' come morire, tornare è un po' come rinascere. 



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