Detto tra noi

Uno stadio che cade a pezzi

sabato, 13 ottobre 2012, 08:58

di aldo grandi

Si può essere tifosi senza, per questo, essere dei facinorosi o dei delinquenti, senza insultare o aggredire, sistematicamente, le forze di polizia, senza spaccare, tanto non costa nulla, gli arredi dei bagni pubblici, le suppellettili e le strutture degli stadi. Si può essere tifosi perché si ama il calcio, ma, soprattutto, si amano i colori, rossoneri in questo caso, della propria squadra e si è disposti - giusto o sbagliato che sia non ha senso discuterne - a sciropparsi migliaia di chilometri all'anno per andare ad assistere alle gare della squadra del cuore. Noi, lo diciamo senza paura di temere smentite, non siamo tifosi, ma gente che, del calcio, scrivono senza per questo pretendere di essere dei docenti di questo sport. Anzi. Siamo, sostanzialmente, scribacchini che si dilettano nel descrivere o, almeno, nel provarci, un mondo fatto di gente che corre dietro a una sfera, ma che, correndo, pone in essere tutta una serie di azioni e reazioni, atletiche, fisiche ed emotive, che coinvolgono e convincono a ritenere, questa disciplina, lo sport più bello del mondo. La Lucchese ha la fortuna di possedere un nocciolo duro di tifosi che possono, tranquillamente, essere definiti tali con la T maiuscola. Alcuni di essi, che noi conosciamo da anni, dai tempi, infausti e nefasti di monsieur le Presidente Fouzi Hadj, ci ha inviato alcune immagini scattate a proposito dello stato di salute - precaria! - in cui si trova il Porta Elisa. Le loro fotografie parlano da sole e ci informano di una gradinata che fa, letteralmente, schifo e che, di questo passo, non potrà che andare incontro a un divieto di utilizzo. Il Porta Elisa, complice il disinteresse dell'amministrazione comunale di destra prima, di sinistra poi, andrebbe ristrutturato sia all'esterno sia, soprattutto, all'interno. La soprintendenza che, notoriamente, lascerebbe, spesso, tutto com'era e com'è stato per secoli, non può non rendersi conto - se in Inghilterra sono stati capaci di abbattere il tempio del calcio, Wembley! - che anche il Porta Elisa ha bisogno di un restyling che non può essere procrastinato oltre. Noi e lo diciamo ora fuori da ogni piaggeria, abbiamo sempre sostenuto la necessità di procedere alla realizzazione di un impianto moderno, il cui progetto Giovanni valentini aveva proposto alla città e alla sua classe politica, ma che, per vicissitudini varie e manie di grandezza di imprenditori spesso incapaci, hanno impedito di realizzare. Eppure, lo ripetiamo da tempo, solo e soltanto il rinnovo degli impianti sportivi e la realizzazione di strutture di proprietà delle società sportive può ovviare alla situazione, drammatica, che è sotto gli occhi di tutti: stadi obsoleti e pericolosi oltreché, alcuni, anche pericolanti. Pretesa di adeguarli alle misure di sicurezza decise da un ministero che non sa distinguere la realtà dal desiderio e dall'immaginazione. Mentalità arretrate, dib gente e qui ci metto anche parte dei tifosi in generale, che non si rende conto, ormai, che il calcio, purtroppo, non può prescindere dal reddito che produce e dai guadagni che consente. Le immagini dei tifosi che Daniele Di Piazza ci ha inviato dimostrano che la gradinata del Porta Elisa è malata e che nessuno, tantomeno questa amministrazione di sinistra, è in grado né vuole curare. 

La società Fc Lucchese è incazzata nera. I suoi proprietari si lamentano in privato del pessimo atteggiamento della giunta Tambellini che fa orecchio da mercante alle richieste di intervento per la manutenzione straordinaria; ma in pubblico si guardano bene dal denunciare questo stato di cose e questa cattiva gestione del Porta Elisa che è patrimonio della città. Questo perché, probabilmente o presumibilmente, c'è chi intrattiene, con il comune di Lucca, rapporti di lavoro e, quindi, non vuole crearsi nemici o sollevare troppa polvere che nessuno, poi, provvederebbe a raccogliere e spazzare via. Si naviga, quindi, a vista. Eppure dei 150 mila euro spesi per pagare le bollette dell'acqua al campo nomadi o dei 50 mila euro sborsati per pulire il campo nomadi a Sistema Ambiente, anche solo una piccola parte avrebbe permesso di sostituire, ad esempio, le caldaie che stanno per scoppiare o il gruppo elettrogeno o il gruppo Uèps o, magari, attrezzare dei bagni in gradinata e ovunque degni di questo nome. C'è chi dice che la società ha ristrutturato i cessi pubblici a proprie spese. Bene, trovasse il modo di far sistemare anche quelli del resto dello stadio se, come dicono i tifosi, in gradinata le cose non sono così belle e buone come vengono descritte. 

Dimenticavamo, oggi c'è Lucchese-Spal, gara d'altri tempi, ma esempio di come, la gestione dissennata di presunti padroni del vapore - Hadj, Valentini, Giuliani, Butelli - conduce alla rovina. Sportiva ed economica. La Fc Lucchese sta viaggiando con il vento in poppa. Si gioca alle 14 e questi ragazzi, con il loro tecnico Innocenti, meriterebbero, davvero, uno stadio o, almeno, gran parte di esso, da tutto esaurito. 



Altri articoli in Detto tra noi


sabato, 2 maggio 2026, 09:21

Hanno vinto tutti

C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.


martedì, 14 aprile 2026, 11:01

Il secondo mattone

E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.



sabato, 4 aprile 2026, 17:26

In memoria di un gentiluomo in rossonero

Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.


martedì, 24 marzo 2026, 07:55

E' il momento di scrivere il futuro

Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.