Detto tra noi

Tre settori dello stadio? E allora i tifosi rossoneri si dividono in tre

lunedì, 2 settembre 2013, 12:16

di fabrizio vincenti

Chi pensava che la Lucchese avrebbe fatto un sol boccone di avversari e campionato è servito. La prima trasferta di Montichiari è stata l'ennesima cartina di tornasole per capire che nel calcio non c'è nulla di scontato. Grazie al cielo, aggiungiamo noi. La Lucchese si troverà molto spesso come in terra bresciana a giocare gara in trasferta con l'atteggiamento di chi, in realtà, gioca in casa. Squadre ospitanti chiuse a riccio, pronte a colpire in contropiede e a sfruttare le indecisioni rossonere. 

Contro il Montichiari non ci è piaciuta la difesa. Troppi svarioni, che hanno seriamente rischiato di compromettere l'esordio e causare il primo capitombolo della stagione. Fore anche un pizzico di sufficienza ha condizionato la gara degli uomini di mister Pagliuca, che però hanno mostrato un grande spirito di reazione e che hanno trovato in Nazzareno Tarantino un marziano per queste categorie. Al terzo gol, in campo, un fotografo di Brescia ci ha chiesto da dove venisse. Era senza parole. Lui come noi.

E' stato davvero emozionante vedere quelle perle di pura classe. Importante, però, sarà che in avanti non si faccia affidamento  solo su questo grande giocatore. L'attacco continua a mostrare limiti evidenti, per un attimo oscurati dal bel successo di coppa contro la Pistoiese, anche grazie alla prestazione sontuosa di Aliboni. Davanti, però, si continua a pungere poco. Serve una punta e siamo convinti che arriverà. Forse non in questa settimana, ma arriverà. Altrimenti rischia davvero di essere una squadra Tarantino-dipendente là davanti.

Due parole sui tifosi. Anche in provincia di Brescia erano un centinaio. Scusate se è poco. Ci sono anche quest'anno al fianco della Pantera. Magari mugugnando, storcendo il naso sulla sostituzione di un giocatore. Pronti già a dire che non si andrà da nessuna parte, ma presenti. Riuscissero a perdere un minimo di pessimismo cosmico sarebbe meglio. Ma forse sarebbe troppo. Non ci è piaciuta però la divisione fisica. A Montichiari ci sono tre settori dello stadio e i supporter rossoneri non hanno trovato di meglio che sparpagliarsi tra curva, gradinata e tribuna. Una divisione fisica a rimarcare che di unità, nemmeno apparente, non se ne parla proprio. Nemmeno se si tratta di incitare la squadra. Se nessuno tra i permalosi che albergano sugli spalti si offende, possiamo dire che non ci piace per nulla? Liberi di farlo, naturalmente, ma 50+20+30 non fa 100. Almeno nel calcio la matematica è un opinione.



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