Detto tra noi
lunedì, 9 dicembre 2013, 09:16
di fabrizio vincenti
Qualcuno, tra gli incontentabili e ipercritici di professione, dopo l'emozionante quanto meritata vittoria contro la Massese, dirà che i bianconeri erano senza alcuni giocatori. Che dopo pochi minuti hanno perso il loro punto di riferimento in avanti. Oppure, più semplicemente, che la Lucchese ha trovato gli apuani in una giornata opaca. Balle. La Massese, giocatore più, giocatore meno, è quella che sette giorni prima ha regolato il Mezzolara, un osso tutto meno che fragile.
Del resto le stesse considerazioni si sono sentite fare nel dopo Fortis Juventus: una squadra che occupa una posizione di classifica ben oltre le sue possibilità, una vittoria ovvia. Eppure la formazione di mister Bonuccelli non aveva mai perso fuori casa prima di Lucca. Tutte casualità e giornate storte degli avversari? Crediamo proprio di no. E con noi, a pelle, pensiamo ci siano parecchi tifosi, che stanno iniziando ad affezionarsi a questa squadra e al suo allenatore. Un tipo non propriamente tranquillo, ma uno che dà tutto e, soprattutto, riesce a trasmettere gli stimoli della fame ai suoi ragazzi. La Lucchese non sta vincendo per caso e non è, come a volte si sente dire, perché inserita in un girone particolarmente facile.
Si può essere in un girone di mezze tacche, ma se non hai la determinazione feroce, la voglia di vincere, il coraggio di osare è tutto inutile. Prego guardare l'Italia allo scorso mondiale. I nomi degli avversari contano, certo, ma senza il giusto approccio non si va da nessuna parte. E la Lucchese, per ora, a differenza dello scorso torneo, ha la voglia di mordere gli avversari, di non concedere respiro, di provarci sino all'ultimo secondo. Contro la Massese sembrava davvero stregata: se sono arrivati i tre punti è perché i rossoneri ci hanno creduto anche quando la fortuna sembrava davvero non voler bussare alla loro porta. E accanto a loro ci ha creduto il pubblico. Badate bene: ieri non c'erano solo alcune centinaia di persone in più: c'era un clima diverso. Forse per il gusto di riassaporare l'unica sfida che ricorda il passato, forse perché i tifosi iniziano a entrare in totale simbiosi con la squadra.
Quello che è certo è che il boato al gol di Aliboni era tanto non si sentiva. Bellissimo. Di rabbia. Di amore. Di voglia di tornare a esultare per la Lucchese, perché, diciamolo francamente, esultare con il Palazzolo, con tutto il rispetto, risulta difficile. Riguardando le foto della nostra carrellata a corredo del servizio di Diego Checchi sulla partita, si vedono volti noti. Che sono invecchiati su quei gradoni, eppure la loro esplosione di gioia è quella di un bambino alla sua prima partita. Magia del calcio. Magia di uno sport che offre gare con il cuore in gola come quelle con la Massese, emozioni che ti restano dentro. E ti fanno sentire orgoglioso di essere tifoso. Bentornato il boato al Porta Elisa. Ne sentivamo, con dolore e nostalgia, la mancanza.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.