Detto tra noi

Galderisi merita la conferma, ma se la società non è convinta, sarà importante decidere senza indugi

domenica, 3 maggio 2015, 10:17

di fabrizio vincenti

Siamo ormai all'epilogo del campionato. L'ultima gara contro il Pro Piacenza non sposterà di un millimetro il giudizio complessivo sull'annata della Lucchese. Che per noi è decisamente positivo. Al primo anno di professionisti, dopo una indimenticabile promozione conquistata all'ultimo secondo, è arrivata una salvezza tranquilla. Persino troppo tranquilla dopo l'inizio tutto in salita. Oltre alla salvezza, è arrivato anche uno splendido successo in un derby contro i rivali di sempre, che mancava da dieci e passa anni. Difficile giudicare con un voto di solo sufficienza l'annata. Lo hanno capito bene i tifosi, pochi, pochissimi, presenti al Porta Elisa contro la Reggiana. E che hanno applaudito la squadra a fine gara nonostante una prestazione decisamente modesta e in parte condizionata da un arbitro da categorie amatoriali. Ecco perché per noi si può parlare di successo pieno. 

Nonostante il calo palese delle ultime gare, l'operato di società, tecnico e giocatori rimane molto positivo. Se la Lucchese rimarrà di nuovo nel calcio che conta è merito di tutti loro. E dei tifosi che ci hanno creduto sostenendoli dall'inizio alla fine. Pochi, in verità, salvo che nel derby, dov'era persino troppo facile andare al Porta Elisa. E gli assenti hanno avuto ancora una volta torto. 

Da settimane si è aperto il dibattito sulla conferma di Galderisi. Dall'esterno è sempre difficile capire le dinamiche interne allo spogliatoio e se, in qualche modo, i passaggi a vuoto finali hanno qualche responsabilità precisa. Sempre dall'esterno, la sensazione è che il presidente Bacci, e non sappiamo se anche Galli, non siano certi della conferma dell'allenatore che ha salvato con largo anticipo la Lucchese. A nostro avviso, a meno che, e ci pare improbabile, non si voglia allestire una squadra chiavi in mano per la promozione e che a volte, vedi Pisa, non centrano lo stesso l'obiettivo, l'ex attaccante della Nazionale avrebbe tutte le carte in mano per migliorare il risultato di quest'anno. La squadra, bene non scordarlo, non era di primo spessore. E le motivazioni che sono state infuse nei giocatori e nell'ambiente, come le soluzioni tattiche, a partire dal doppio centravanti, hanno saputo contribuire a centrare la salvezza. Che era quello per cui è stato chiamato.

Per noi Galderisi, peraltro un gran signore, meritebbe la chance di provare a migliorare quanto fatto, ma è altrettanto chiaro che se non incontra la fiducia dei dirigenti rossoneri è inutile tirarla alle lunghe. Si decida, si tiri una riga e si riparta. L'unica cosa che non vogliamo vedere è l'ennesimo traccheggiamento, le decisioni prese all'ultimo istante, le settimane che passano sfinendo i tifosi e facendo perdere tempo importante. Quanto successo la scorsa estate non deve ripetersi. Comunque vada, un grazie di cuore a Galderisi e a tutti i giocatori. Per noi avete fatto quanto ci aspettavamo. 



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