Detto tra noi

Il calcio? Magìa e pazzia

martedì, 8 dicembre 2015, 09:16

di fabrizio vincenti

D'accordo: gli accorgimenti tattici ci sono stati, a partire dalla diversa posizione di Fanucchi, sicuramente il giocatore di maggiore qualità là davanti. D'accordo: Giovanni Lopez ha portato esperienza, serenità e un pizzico di buonsenso. D'accordo: forse anche le critiche sono servite a scuotere la squadra. Ma alzi la mano chi pensava possibile una trasformazione del genere dopo che per settimane la Lucchese aveva dato la sensazione, e anche qualcosa di più, di essere una barchetta peina di falle in mezzo al mare in tempesta?

Cosa sia scattato è davvero difficile dirlo. E forse è bello così. Fa parte di quell'imponderabile che nel calcio, ma non solo, mettono sale alla vita.Fa parte di quello che rimane nelle segrete e magiche stanze degli spogliatoio, che le oscene telecamere delle tv a pagamento provano a violare riducendo il calcio a un reality. Certo che vedere i rossoneri delle ultime partite viene da chiedersi se sono lontanamente parenti di quelli "ammirati" durante quel filotto di sconfitte, alcune davvero imbarazzanti per la pochezza, anche come tenuta nervosa, dimostrata. 

Forse la svolta è stata proprio in quel gol di Fanucchi a Arezzo a una manciata di secondi dal termine. Quel gol forse ha rotto il sortilegio, ha dato convizione che le gare potessero anche essere vinte, che la sfortuna stava traslocando. Quei tre punti sono probabilmente stati fondamentali, insieme al lavoro di Lopez, per far scattare la molla giusta nei rossoneri. Ma certo c'è da rimanere a bocca aperta a pensare alla fluidità della manovra ammirata nelle ultime partite, non solo con il Teramo, rispetto a poche settimane prima.

La strada è ancora lunga, sia chiaro. E gli interventi sul mercato continuano a essere indifferibili, viste alcune palesi lacune, ma molti giocatori stanno iniziando a ritrovarsi e a offrire un rendimento adeguato alla categoria a riprova che meritavano una chance in rossonero. Essere riusciti a mettersi alle spalle l'incredibile sconfitta di Pisa è segno di una crescita che non ha subìto interruzioni. Avanti così, dunque. Ma a mettere accanto le due sequenze, quella delle inenarrabili sconfitte e quella dell'ultimo periodo, c'è solo da ribadire che il calcio è magia. E pazzia. Anche per questo lo amiamo smisuratamente. Anche quando ci fa imbufalire. Magìa e pazzia, una miscela esplosiva se si parla di amore per un pallone. 



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