Detto tra noi

Tambellini, Menesini e Baccini: che fate?

lunedì, 12 dicembre 2016, 18:55

di fabrizio vincenti

I risultati, sempre più confortanti, della squadra di mister Galderisi, a proposito: che fine hanno fatto coloro che lo volevano a fine corsa ai primi di settembre?, non possono farci dimenticare il grave momento che la Lucchese attraversa come società. il ripianamento e la ricapitalizzazione (circa 500mila euro), slitteranno con ogni probabilità a gennaio, sfruttando il tempo lasciato per esercitare il diritto di opzione per il 54 per cento che Coam non potrà ricapitalizzare, visto il suo stato di salute e il concordato preventivo concesso dal tribunale fallimentare di Firenze.

Si tratta di un rinvio tecnico, sperando che da qui a un mese Bacci si decida a chiarire se vuole definitamente uscire di scena oppure rilanciare e sino a che punto. Oppure sperare che arrivino nuovi soci in grado di affiancare la componente lucchese. Tertium non datur, dicevano i latini. Altre strade, in sostanza, non ne vediamo. La Lucchese, ecco la cosa che lascia basiti, non ha particolari difficoltà o debiti di ammontare non colmabile. Serve solo denaro contante, anche tramite sponsorizzazioni, per far funzionare una macchina, nemmeno troppo costosa per la categoria. Come se si possedesse una vettura ordinaria, a cui tanti lucchesi sono attaccati con sentimenti di amore, ma non si trovassero i soldi per l'assicurazione, il meccanico, il bollo, la benzina. Niente di irrecuperabile, ma non per questo meno grave, con dipendenti (da mesi e mesi, nonostante le reiterate promesse) e fornitori non pagati. Perché, continuando con la metafora, senza denaro la macchina finisce per essere da rottamare o da vendere al primo che passa. 

il quadro, al di là delle parole, solo quelle, tranquillizzanti del numero uno rossonero, non è dei migliori. Serve una via di uscita e per ora Bacci non l'ha offerta, prendendo tempo e chiedendo ai soci lucchesi di farsi carico per intero dei pagamenti di fine settimana per stipendi e contributi. Un po' come era successo due mesi fa. Se non verranno effettuati, saranno altri punti di penalizzazione. A riprova che lo stallo dura, ormai, da questa estate. Bacci, salvo colpi di scena, non pare intenzionato a proseguire il suo cammino con la Lucchese. Questo emerge ddai fatti che vanno oltre la cortina fumogena delle dichiarazioni ufficiali. 

E allora ci chiediamo cosa stanno facendo i tre sindaci della Piana. Visto che le istituzioni, altrove, si sono mosse, anche troppo talvolta, per evitare l'irreparabile, che in questo caso prenderebbe il nome di liquidazione. A gennaio, se nessuno si farà avanti, e con i soci lucchesi che stanno facendo quanto e più di quanto probabilmente nelle loro possibilità, quello è lo scenario. Dunque ci sarà poco più di un mese di tempo per evitare scenari molto ma molto complicati che a quel punto potrebbero garantire al massimo una continuazione dell'attività sino a fine stagione, come successo in altre piazze, e comunque con la certezza di qualcuno in grado di coprire i costi e con il relativo smantellamento della squadra per contenere le spese.

Data e assodata la straordinaria insensibilità della gran parte degli imprenditori locali, pronti magari a spendere 100mila euro per una festa di compleanno, ma mai a far ricadere sul territorio e in particolare sullo sport (per informazione rivolgersi anche a Le Mura Basket), è chiaro che un ruolo possono e devono svolgerlo le istituzioni. Non certo con la telefonatina per togliersi il problema e il pensiero, ma con interventi organici e, se necessario, sbattendo i pugni. Certo, se ci chiedete se ce li vediamo, i vari Tambellini, Menesini e Baccini, una soffocante risata ci seppellisce. Cuori di leoni non ne vediamo. E nemmeno concreti sostenitori della Lucchese. 

Dei tre, comunque, salvo prova contraria, pare si stia muovendo il sindaco di Lucca. Qualcuno, con malizia, sosterrà perché già in campagna elettorale. A noi frega nulla. Interessa solo che la Lucchese viva e continui a emozionare generazioni di tifosi, come a Carrara, dove lo spettacolo più che in campo è stato sugli spalti e dove le urla di gioia al pari di Forte davano i brividi. Attendiamo segnali dal sindaco di Lucca, ma anche dal sindaco di Capannori, nonché presidente provinciale, scomparso di nuovo dai radar del Porta Elisa dopo che l'annuncio del centro sportivo a Capannori è rimasto nel libro dei sogni della Coam. Segnali di vita li attendiamo anche da Baccini, sempre presente accanto al presidente rossonero: lui e Menesini avrebbero tante e tali aziende sul proprio territorio da far impallidire un gran numero di società di A e B, figuriamoci per dare una mano alla Lucchese in terza divisione.

Ci chiediamo cosa stanno facendo i tre sindaci di Lucca, Capannori e Porcari, visto che la Lucchese ha tifosi in tutta la Piana. Ce lo chiediamo e vi invitiamo a chiedervelo. Anzi,  forniamo pure i numeri delle tre segreterie dei primi cittadini se qualcuno volesse chiarimenti: Lucca (0583 442549), Capannori (0583 428377), Porcari (0583 211850). Drin, pronto sindaco? 



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