Galleria Rossonera
lunedì, 29 luglio 2013, 09:11
di diego checchi
La storia di Maikol Mazzei è tutta da raccontare, un ragazzo classe ‘94 dalle indubbie qualità tecniche che è riuscito, con lavoro e sacrificio, a debuttare in Eccellenza e giocare titolare in Coppa Italia. L’attaccante di Vorno è stato in ritiro con la Lucchese l’anno scorso in Serie D ma poi, gli infortuni lo hanno frenato. Adesso è in cerca di una squadra e, in Eccellenza, siamo sicuri che troverà la collocazione giusta per mettersi in mostra e dimostrare tutto il suo valore. Lui, come si dice in questi casi, sa dare del tu al pallone: destro o sinistro non fa differenza ma la fortuna non è stata dalla sua parte e la scorsa annata ha trovato poco spazio. La stagione che sta per iniziare deve essere quella del suo rilancio e Maikol aspetta soltanto la chiamata giusta per mettersi a lavorare, sudare e scaraventare la palla in porta. Questo è un ragazzo che un giorno potrebbe anche tornare in rossonero, le qualità non gli mancano: dipende solo da lui.
Innanzitutto, che ricordi ha della Lucchese?
“Ho ricordi molto belli, perche è la squadra che ho sempre tifato fin da bambino e non dimenticherò mai la vittoria del campionato di Eccellenza a Quarrata”.
Qual è stata la sua miglior partita con la Lucchese, anche a livello giovanile?
“A livello giovanile è stata a Pistoia ai tempi dei Giovanissimi, quando proprio con quella partita vincemmo la Coppa Toscana per 2 a 0 e segnai un gol… un altra partita che mi ricordo bene è stata quella dell’esordio in Coppa Italia con la prima squadra, a Ghivizzano due stagioni fa”.
Per quale motivo si è frenata la sua ascesa in prima squadra? Ha dei rimpianti?
“Sì, ho dei grossi rimpianti perchè avrei sicuramente potuto sfruttare meglio alcune opportunità che mi furono date, ma non ho anche avuto molta fortuna perchè mi sono infortunato molto spesso e non sono quasi mai riuscito a esprimermi al meglio..”.
Qual è stato il compagno che ti ha aiutato di più a crescere?
“Era un gruppo fantastico ed eravamo tutti molti amici. Tanto per citare due nomi dico Vittorio Tosto e Simone Angeli su tutti che, devo dire, mi hanno molto aiutato”.
Adesso di quali colori si tingerà il suo futuro?
“Inanzitutto, devo dire che il mio cartellino è sempre di proprietà della Lucchese e quest'anno non so ancora dove andro a giocare, devo valutare alcune proposte...”.
Ma quale obiettivo si è prefissato?
“Il mio obbiettivo per quest anno è trovare una squadra che mi faccia giocare con continuità per poter crescere”.
Si è parlato molto del suo ruolo, esterno d'attacco, seconda punta, esterno di centrocampo: quali sono le sue caratteristiche?
“Il mio vero ruolo sarebbe seconda punta o trequartista, anche se nelle ultime stagione ho giocato da esterno di centrocampo o d'attacco, e devo dire che non mi dispiace per niente”.
Quando deciderà il suo futuro?
“Vorrei deciderlo in questa settimana, ma sono consapevole che la scelta che farò dovrà essere azzeccata e quindi potrei aspettare anche di più per valutare bene”.
Qual è l'allenatore che l’ha fatta crescere di più dal punto di vista tecnico?
“Dal punto di vista tecnico mi sono stati molto di aiuto gli anni in cui ero al Margine Coperta perché ci facevano lavorare molto su quell’aspetto, in particolare i mister Fanucchi e Nerozzi. Dal punto di vista umano, invece, devo dire Roffi negli allievi nazionali alla Lucchese”.
In futuro, le piacerebbe tornare a giocare al Porta Elisa?
“Sicuramente, mi piacerebbe poter tornare a giocare con la maglia della squadra che ho sempre tifato”.
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