Galleria Rossonera
mercoledì, 4 settembre 2013, 14:20
di diego checchi
Luca Babbini, portiere che lo scorso anno ha fatto da vice a Casapieri a Lucca, è ancora a spasso ma la mattina si allena duramente in attesa di una chiamata che spera arrivi presto. Queste sono le storie di quei giocatori condizionati dalla regola degli under che magari faticano a trovare squadra solo perché ormai, ogni società, vuole giocare con un giovane in porta. La meritocrazia e la bravura passano in secondo piano, ma chi come noi ha conosciuto Babbini sa che è un portiere che per la Serie D sarebbe un vero e proprio lusso e che potrebbe fare la sua bella figura anche in Lega Pro.
“Mi sto allenando vicino a casa con altri ragazzi della zona senza squadra sotto la guida di Del Nero, ex allenatore delle giovanili dello Spezia e del Chiavari Caperana in Serie D, anche lui in attesa di una chiamata. Fino a giovedì c’era anche un altro ex rossonero, Emanuele Del Nero, che ha appena trovato un ingaggio in Eccellenza Sarda”.
Ha avuto qualche chiamata?
“Ho avuto solo dei contatti prima dell’inizio del campionato, ma niente di ufficiale. L’ideale sarebbe trovare un progetto ambizioso che potesse garantirmi qualche anno, indipendentemente dalla categoria. Spererei comunque almeno in una Serie D, magari qualche squadra che deve tornare sul mercato…”.
Questa regola dei giovani è molto penalizzante…
“È vero. Purtroppo queste regole, soprattutto a noi portieri, ci tagliano le gambe. Tutti mettono un giovane in porta già da qualche anno, penso sia una regola assurda, se un giovane meritasse giocherebbe comunque”.
Hai mai pensato di smettere?
“Non proprio, ma se devo continuare a faticare così per trovare squadra dovrò cominciare a valutare altre opzioni lavorative”.
Che ricordi hai di Lucca?
“Sono stato veramente bene, anche se non ho giocato molto è stato un anno positivo ed è stato un peccato non aver vinto il campionato, penso che avremmo potuto farcela. La società e l’ambiente sono molto buoni e sarei rimasto anche a fare la panchina”.
Come si è trovato con Moreno Bolognesi?
“Dal punto di vista umano è una persona eccezionale ed è anche un grande preparatore che ha saputo farmi mantenere la concentrazione anche se non giocavo”.
Qual è stata la sua miglior partita della scorsa stagione?
“Sicuramente la partita pareggiata per 0 a 0 con il Fidenza che ho giocato come titolare al Porta Elisa”.
E la sua stagione migliore?
“La mia miglior stagione in carriera è stato l’anno a Figline, quando abbiamo vinto il campionato di Serie D. In quell’anno ho anche fatto parte della rappresentativa di Serie D”.
Segue sempre le vicende della Lucchese?
“Della Lucchese di quest’anno so praticamente tutto, sono sempre in contatto con i miei vecchi compagni, in particolare modo con Fabio Aliboni con cui siamo amici anche fuori dal campo. Spero anche, compatibilmente con gli impegni, di riuscire a venire a vedere qualche partita”.
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