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Chiarabini tesse le lodi di Lucca: "Giocarci è uno stimolo per ogni giocatore"

lunedì, 23 settembre 2013, 14:52

di diego checchi

A colloquio con Mirko Chiarabini, un giocatore che a Lucca, lo scorso anno, ha lasciato il segno e dopo il suo arrivo il rendimento della squadra è migliorato. Corsa, imprevedibilità e dribbling sono le sue doti migliori e quando era nella Berretti dell’Entella, con cui ha vinto il campionato, era considerato uno di quei giocatori che sarebbe arrivato nel calcio che conta. Di tempo ne ha ancora perché è sempre giovane e ci auguriamo che la stagione in prestito alla Lavagnese lo possa consacrare definitivamente.

Dove sta giocando adesso e come sta andando la sua stagione?

“Attualmente mi trovo alla Lavagnese, squadra di serie D ligure e sto attraversando un buon inizio di stagione anche se, essendo un 92, quest’annata sarà un po’ la peggiore sotto il profilo della continuità..”.

Come valuta l'esperienza di Lucca?

“L’esperienza di Lucca mi è servita a crescere perché ho giocato in una grande piazza con tantissimi tifosi al seguito”.

A Lucca si è visto il vero Chiarabini oppure no?

“A livello personale, credo di aver fatto una buona stagione e la rifarei volentieri perché giocare a Lucca e uno stimolo per ogni atleta”.

Qual è il suo obiettivo personale per il futuro?

“L’obiettivo personale e quello di crescere ulteriormente e togliermi tante soddisfazioni, magari avendo un po' più di fortuna!”.

Chi è stato l'allenatore che è riuscito a farla crescere maggiormente a livello calcistico?

“Allenatori bravi ne ho avuti tanti e non saprei scegliere però posso dire che l’anno dello scudetto berretti con l’Entella e stato un punto di partenza importante con un allenatore che credeva molto in me”.

Sta seguendo ancora le vicende della Lucchese e che opinione ha?

“Sto seguendo tutt’ora tutto ciò che riguarda l’ambiente lucchese ma non sono nella posizione di poter giudicare le scelte fatte, mi auguro comunque che torni a giocare in categorie molto più importanti”.

Che differenze ci sono tra il girone ligure e quello tosco-emiliano romagnolo?

“Entrambi i gironi sono molto competitivi da metà classifica in su…”.

Qual è stata la sua stagione migliore a livello calcistico?

“Non saprei dire qual è stata la mia miglior stagione dato che ho segnato quasi lo stesso numero di gol tra Bogliasco e Lucchese.. Certo è che giocare a Lucca è come stare con i professionisti”.

Che cosa ne pensa di questa regola dei giovani in Serie D?

“Io ora mi trovo esattamente nell’anno dove passo da giovane a vecchio e devo dire che questa regola non è molto producente, dato che molti giovani non proprio all’altezza, dopo gli anni di obbligo in Serie D, si ritrovano a giocare in categorie nettamente più basse”.

 

 



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