Galleria Rossonera

Bertacchini e il futuro rossonero: "Ecco come intendiamo ristrutturare il settore giovanile"

giovedì, 26 marzo 2015, 08:24

di diego checchi

A colloquio con il nuovo responsabile del settore giovanile Mauro Bertacchini che, prima di tutto, ci spiega quello che ha fatto nel mondo del calcio e poi si sofferma sul settore giovanile e sulle linee guida che si dovranno seguire per il futuro.

“A Lucca mi trovo bene e sono molto contento di essere qui, tanti anni fa venivo qui a vedere allenatori come Orrico, Fascetti e Andreazzoli quando guidava la primavera rossonera quindi sono da sempre legato a questa squadra. Purtroppo vivo poco la città perchè tutti i giorni faccio il pendolare da Aulla dove abito e lavoro part-time in Comune dove mi occupo anche di sport”.

Cosa ha fatto nel mondo del calcio?

“Per tanti anni ho fatto l'allenatore di settore giovanile in diverse squadre quali Viareggio, Fiorentina, Bologna e sono anche stato osservatore per la prima squadra della Florentia Viola. In seguito ho anche fatto un'esperienza come allenatore in Brasile prima di tornare in Italia a fare il capo osservatore a Modena. Ho anche avuto una parentesi a Castelnuovo come direttore sportivo fino a quando il presidente Girotti, l'anno successivo non iscrisse la squadra al campionato e allora sono stato ingaggiato dall'Avvocato Rispoli di Genova (uno dei procuratori più importanti a livello nazionale ndr) con cui ho lavorato per alcuni anni seguendo i suoi giocatori e cercando nuovi talenti. Infine, è arrivata la chiamata di Giovanni Galli”.

Perché ha accettato di venire a Lucca?

“Quando Galli è stato chiamato dal presidente Bacci per ricoprire il ruolo di direttore generale, ha pensato a me come responsabile scouting e responsabile del settore giovanile ed io ho accettato ben volentieri perchè mi piaceva l'idea di tornare a lavorare per una società di calcio e qui c'era anche un progetto importante. Come responsabile degli osservatori, in un primo momento, andavo a vedere le avversarie che avremmo dovuto incontrare, sia per Pagliuca che per Galderisi. Poi, da quando è iniziato il girone di ritorno ci siamo organizzati con i video ed allora mi concentro di più nella ricerca di giocatori per il futuro”.

Come ha trovato il settore giovanile rossonero?

“Ho trovato grande passione e grande entusiasmo e chi mi ha preceduto ha fatto un lavoro più di quantità che di qualità che però non poteva essere supportato dalla situazione logistica; nonostante questo sono stata fatte alcune ottime scelte e ci sono alcuni ragazzi di grandi prospettive. Ci sono state alcune difficoltà come, ad esempio, la gestione i trasporti ma è comunque stata una stagione importante che sarà una buona base di partenza per il futuro” 

Quali novità ci saranno l'anno prossimo?

“Il prossimo anno vorrei ridurre le squadre arrivando a tenere una sola formazione per ogni categoria. Il concetto che deve passare è che a noi non importa vincere ma avere in ogni gruppo due o tre elementi di prospettiva che potrebbero, prima o poi, essere utili alla prima squadra. Per quanto riguardo le strutture ci stiamo muovendo per realizzare un campo in sintetico, sempre se il comune ci darà una mano”.

Come è strutturato il rapporto con Lucchese Junior?

“La Lucchese Junior è a tutti gli effetti parte integrante della Lucchese ed è la prima scuola calcio affiliata a noi. Ho già parlato con i responsabili di Lucchese Juniore e si sono mostrati disponibili a rinnovare il loro impegno con noi e noi siamo onorati di continuare questa collaborazione. La mia idea è quella di raddoppiare gli sforzi e rendere la Lucchese Junior la prima squadra affiancata a noi, facendo parallelamente diverse squadre di anno uguale. Vi faccio un esempio: ci sarà la nostra squadra Allievi Nazionali e una loro Allievi provinciali e così via dove andranno a giocare tutti quei giocatori che non riteniamo all'altezza di fare i campionati nazionali”.

E il rapporto con le altre società della Lucchesia?

“Da quando sono arrivato ho parlato con diverse persone di queste società e mi sono reso conto che in passato i rapporti non sono stati proprio idilliaci ma io sono disposto a tentare di ricucire i rapporti. La cosa importante è che non ci siano pregiudizi nei nostri confronti e che si possa parlare con tutti nel caso ci interessasse qualche giocatore”.

Che tipo di allenatori lavoreranno nel settore giovanile?

“Intanto voglio dire che abbiamo già alcuni ottimi tecnici e poi ci tengo a precisare che prenderemo solo professionisti che vogliono lavorare con i giovani, persone che non siano interessate solo ai risultati sportivi ma principalmente alla crescita dei ragazzi”.

Che valore date alla scuola?

“Parlando con uno dei nostri ragazzi, gli ricordavo che la scuola è molto importante per il proprio futuro e che anche se ci sono impegni sportivi molto frequenti, si può fare tutto. Dal prossimo anno verrà richiesta la pagella ai ragazzi e a chi ha brutti voti verrà tolto il campo per qualche giorno”.

Quali saranno i confini su cui vi muoverete per cercare i giovani talenti?

“La prerogativa è quella di prendere giocatori nella provincia di Lucca, è chiaro che se poi capita un'occasione importante sul territorio nazionale potrà essere fatto qualche sacrificio. Sicuramente, in questo momento la Lucchese non è pronta a fare scouting a livello europeo”.

Avete già avuto richieste per i giovani più interessanti?

“Ci sono state tante richieste per i nostri ragazzi ma preferiamo aspettare perchè vogliamo portarli a un certo livello prima di, eventualmente, metterci ad un tavolo con ad altre squadre”.



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