Galleria Rossonera
sabato, 26 marzo 2016, 16:03
di diego checchi
A tu per tu con Guido Casotti, giornalista stimato dell'emittente televisiva Noi Tv e appassionato dei colori rossoneri, che ormai da quattro anni segue quotidianamente, conducendo anche la trasmissione “Curva Ovest”. Con lui abbiamo cercato di fare una fotografia di questo periodo non esaltante, dando però uno sguardo al futuro. Un'intervista tutta da seguire, piena di significati.
Innanzitutto, come vede questo momento della Lucchese?
“È chiaramente un momento di grave difficoltà per la squadra e a sole sei giornate dalla fine c'è da preoccuparsi un po', ma senza esagerare, perché il calcio ha insegnato che bastano un paio di risultati utili per ribaltare una situazione negativa. Credo che la squadra stia pagando certi problemi societari e questo si vede sia sul piano gioco che sulla mentalità”.
Ai rossoneri mancano almeno 8 punti per la salvezza, dove pensa che si possano portare a casa?
“Vista la Lucchese delle ultime giornate mi verrebbe da dire che non so dove li possa fare… Vedo una squadra impaurita, che si affida ai lanci lunghi sperando in qualche spizzata Fanucchi o negli spunti di Terrani (che tra l'altro sarà squalificato sabato prossimo ndr) e vedo anche una squadra in difficoltà dal punto di vista fisico. Adesso più che mai ogni partita è fondamentale a cominciare da quella con il Savona, che è ormai retrocesso ma che non credo che ci renderà la vita facile. Se si ritrovasse un po' di gioco, soprattutto negli ultimi 30 metri e magari una vittoria nel derby che darebbe molto più dei tre punti le cose si metterebbero senz'altro meglio ma d'altro canto un passo falso col Savona potrebbe essere fatale dal punto di vista psicologico”.
Come giudica la scelta di riportare sulla panchina Galderisi?
“In una stagione in cui di errori ne sono stati fatti mille questo, se lo vogliamo considerare come tale, è stato il minore dei mali. Credo che l'errore più grande sia stato fatto a monte non riconfermandolo l'anno scorso. Adesso per lui non è una situazione semplice, proprio lui ha detto che non ha la bacchetta magica e a mio avviso, ha anche una scelta di uomini limitata. Bisogna ringraziarlo perché non era facile trovare un allenatore che venisse a poche giornate dalla fine in un momento in cui c'era solo tutto da perdere. In ogni caso condivido la scelta, devo dire però che Galderisi dovrebbe fare una riflessione sul modulo che adotta, perché credo che questa squadra faccia fatica a sostenere il 4-2-3-1, con Mingazzini che non è lo stesso dell'anno scorso e Botta che va a corrente alternata. La squadra aveva trovato un minimo di identità con il centrocampo a tre e due esterni, con Fanucchi come finto centravanti. È vero però, che in questo momento in cui Sartore è infortunato, questo modulo sarebbe difficilmente attuabile ed inoltre sconfesserebbe il mercato di gennaio, quando si è voluto andare a prendere un altro centravanti invece che un esterno di valore che potesse dare il cambio a Sartore o Terrani. La situazione ora è molto complicata dal punto di vista tattico e lo dimostra il fatto che giovedì scorso si è partiti con Melli e poi si è cercato di rimediare con Bragadin, che magari diventerà un grande giocatore ma è pur sempre un ragazzo alla prime esperienze. Questo per me è sintomatico della situazione della squadra”.
Il presidente, nel dopo partita di giovedì scorso, tramite la vostra emittente si è scusato con i tifosi, facendo mea culpa per questa stagione ai limiti del disastroso. Lei ha apprezzato le parole di Bacci?
“Le potrò apprezzare e condividere solo se dimostrerà nei fatti di voler dar vita ad un progetto serio e soprattutto gestito in maniera seria. Sono consapevole che in questi anni il presidente ha creduto di fare bene, solo un folle metterebbe tante risorse ed impegno in un progetto in cui non crede, ma evidentemente le cose non sono andate come aveva immaginato. Credo che sarebbe una buona idea confermare la fiducia a Galderisi e prendere un direttore serio di cui si possa fidare, ma la cosa più importante è che il presidente dovrà prendere decisioni che non sconfessa dopo una settimana come ha fatto più volte in questa stagione. Se non dimostrerà più coerenza, le scuse che ha fatto alla città e ai tifosi sono poco credibili.”
Lei non crede a un ruolo da manager all'inglese per Galderisi?
“Assolutamente no, credo che Galdersi sia un allenatore ancora abbastanza giovane e che può dare tanto sul campo, insieme al suo vice Cavalletto, che è una persona molto preparata”.
Cosa pensa della situazione che si sta verificando con Giovanni Galli?
“So che c'è una trattativa in corso per trovare una soluzione a livello economico che possa portare al suo addio e in fondo la cosa mi dispiace sia perché Galli è di origine garfagnine come me ed aveva anche portato la Lucchese a Gorfigliano in ritiro, ma soprattutto perché non credo che abbia sbagliato tutto al cento per cento. Sicuramente ha fatto un grosso errore a riportare Baldini e dopo le dimissioni di quest'ultimo e la brutta situazione che si è creata di conseguenza avrebbe dovuto prendere una posizione precisa, magari dimettendosi, uscendo di scena da signore assumendosi le sue responsabilità”.
In queste ore è tornato di moda il nome di Paolo Giovannini, lei sarebbe favorevole ad un suo ritorno?
“Sono al corrente di queste voci e penso che il professionista Giovannini non si discute, in carriera ha fatto quasi sempre bene e lo ha dimostrato anche quest'anno. Conosce bene la categoria e lo stimo dai tempi in cui, insieme a Tazzioli, ha costruito il miracolo Castelnuovo. Non avrei nulla in contrario se tornasse a Lucca e se si volesse andare sul sicuro sarebbe la persona giusta, personalmente mi piacerebbe vedere qualcosa di nuovo ma sono consapevole che per il prossimo anno serviranno delle certezze”.
Vuole dare qualche speranza ai tifosi? Si sente di dire loro qualcosa?
“Ai tifosi mi sento di dire che in momenti come questo, chi vuole bene alla squadra le deve star vicino nonostante tutto. Quest'anno a Lucca ne sono successe di tutti i colori ma da qui alla fine bisogna che i tifosi mettano da parte le delusioni e le polemiche e sostengano la squadra fino in fondo. Sarà banale ma credo che sia l'unica cosa da fare, soprattutto vista una certa insicurezza che ha dimostrato la squadra”.
Una domanda a bruciapelo: chi vincerà il campionato?
“Direi la Spal, ha otto punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Pisa. La squadra di Semplici, al di là di qualche sbandata, è stata quella che ha dimostrato più continuità e scommetterei più di un euro sulla sua vittoria”.
Come giudica il livello di questo campionato di Lega Pro?
“Per dare un giudizio completo bisognerebbe aver visto tutte le partite allo stadio e quest'anno non mi è stato possibile. Comunque la mia sensazione è che questo campionato sia livellato verso il basso, a parte la Spal e forse la Maceratese non ho visto grandi corazzate. Ho visto però tante squadre ben organizzate e dotate di grande atletismo, qualità che purtroppo, quest'anno, sono mancate alla Lucchese”.
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