Galleria Rossonera
martedì, 4 ottobre 2016, 19:33
di diego checchi
L’ex allenatore rossonero Giancarlo Favarin fa le carte al Girone A dicendo chi vincerà il campionato, chi è la sorpresa e chi finora ha deluso. Dopo sette giornate si può fare un primo bilancio e lo abbiamo voluto fare con il trainer della Fidelis Andria che a Lucca ha lasciato un ottimo ricordo vincendo ben due campionati.
Come va la sua esperienza ad Andria?
“Il nostro obiettivo è la salvezza e su questo non ci sono dubbi. Basta riuscire a mantenere la categoria all’ultima giornata e poi siamo in linea con i programmi della società. Qui ad Andria c’è una piazza molto esigente, ma il nostro girone è composto da formazioni che hanno giocatori fuori categoria per la Lega Pro”.
Parlando del Girone A, finora sono stati rispettati i pronostici oppure no?
“In linea di massima i pronostici si stanno rispettando. Alla lunga la Viterbese potrebbe dare fastidio alle prime ed essere una sorpresa. Ora come ora la possibile vincitrice è sicuramente l’Alessandria”.
E la Lucchese dove la metterebbe?
“Subito a ridosso delle prime perché Galderisi è un tecnico affidabile e sta facendo abbastanza bene. Sicuramente gli va dato tempo di lavorare perché la rosa è importante e la vittoria con il Pontedera potrebbe essere un bel trampolino di lancio”.
Il livello della Lega Pro è aumentato o è diminuito?
“Secondo me il livello è aumentato, vedo dei giocatori molto importanti in tutti i gironi, delle società e delle piazze ambiziose che puntano a grandi traguardi. Per esempio, la prossima giornata giocheremo in un derby infuocato contro il Monopoli dove c’è un giocatore (Montini) che poco tempo fa stava per esordire in Serie A con Luis Enrique nella Roma. Questo per dire che una squadra come il Monopoli che non ha molte ambizioni è fornita molto bene, figuriamoci le altre come Foggia, ecc, ecc”.
Nel Girone A qual è la squadra “delusione”?
“Pensavo che il Prato potesse fare qualcosa di più rispetto agli altri anni. Anche perché hanno investito su giocatori di un certo livello come Tavano e Antonini e avevano un tecnico esperto come Acori che è stato esonerato. Il Prato sta annaspando inspiegabilmente in fondo alla classifica”.
Ci sono giovani importanti nel Girone A?
“Se dovessi dire un nome, dico Kabashi, centrocampista del Pontedera. Anche nel Livorno ce ne sono di bravi, come Gasbarro, Gonnelli e altri. Nel Girone A c’è molto più spazio per i giovani rispetto agli altri due gironi”.
Questa formula dei playoff le piace?
“Sicuramente rende più interessante il campionato e tiene sempre aperta la porta verso la promozione”.
Cosa bisognerebbe migliorare in Lega Pro?
“I gironi da 20 squadre sono numerosi e come vediamo ci sono già delle società in difficoltà. Andrebbero migliorate le garanzie che le società stesse devono offrire alla Lega prima di cominciare il campionato”.
Quali sono i suoi obiettivi per il futuro?
“Dopo tanti sacrifici ero riuscito a rimanere in una società importante per guidare una squadra come il Venezia che avrebbe ambito sicuramente al primo posto. A pochi giorni dall’inizio del ritiro sono stato esonerato per una scelta mediatica e sono rimasto molto deluso da questa soluzione. Mi sono rimboccato le maniche ripartendo da Andria cercando di fare le cose nel migliore dei modi e sperando che con l’Andria si possa fare qualcosa di importante”.
Come si spiega il fatto che allenatori vincenti come lei e Indiani non abbiamo trovato spazio in categorie superiori alla Lega Pro?
“Posso fare l’esempio di Sarri, perché è sempre stato un grande allenatore che sa lavorare alla perfezione sul campo ma che è uscito fuori ad un’età matura. Se non viene data la possibilità è difficile dimostrare il proprio valore”.
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