Galleria Rossonera
mercoledì, 2 novembre 2016, 18:53
di diego checchi
Per fare un po' il punto sul campionato di Lega Pro ed in particolare sul girone A, a pochi giorni dalla sfida interna con la Viterbese, abbiamo voluto intervistare un tecnico in attesa di una chiamata, quel Fabrizio Gino Tazzioli che proprio due stagioni fa portò quasi alla salvezza un San Marino ormai spacciato e che lo scorso anno ha avuto una parentesi infelice a Massa. Lui aspetta una chiamata dalla Lega Pro e spera di rientrare al più presto perché ha tanta voglia di campo.
Questo campionato che tipo di valori ha?
"Guardate sono molto sincero, il valore tecnico delle squadre non è eccelso. Sono convinto che ci siano compagini di grande valore come Alessandria che secondo me ha già fatto il vuoto dietro di sé, ma anche altre formazioni tipo Arezzo, Cremonese e Viterbese. A mio avviso in questo girone c'è una grande delusione che è il Livorno, anche se è vero che la squadra di Foscarini ha avuto tanti infortuni ma onestamente mi sarei aspettato molto di più dai labronici".
La Lucchese dove la colloca?
"Può arrivare alla grande in zona play-off e secondo me dal decimo al sesto posto. Ha tutte le carte per farlo. Questa è una squadra che ha un grande potenziale offensivo e delle vere e proprie bocche da fuoco. Ora che è stata sistemata un po' nella fase difensiva non credo che abbia problemi a raggiungere gli obbiettivi che si è prefissata".
E' in attesa di una chiamata?
"Sì, e non vedo l'ora che arrivi perché il campo mi manca. Vorrei dimostrare in Lega Pro di poter far bene. Aspetto comunque un progetto importante che si possa basare sul futuro. È logico però che quando subentri ti devi anche accontentare. Il mio compito ora è quello di tenermi aggiornato e di vedere più partite possibili sia in Lega Pro che a livello di campionato Primavera".
Ha un grande rammarico cioè quello di non aver salvato il San Marino, vero?
"Assolutamente sì. Arrivai sotto sulla panchina dei Titani quando eravamo ultimi in classifica ed io pensavo proprio di potercela fare a salvarmi attraverso i play-out. Ricordo che vincemmo anche delle partite importanti, ma poi a 5 o 6 giornate dalla fine fui esonerato e non potei continuare il mio lavoro. Nell'ultima stagione a Massa devo dire che preferisco dimenticarmi quei tre mesi nei quali ci sono stato. Ritornai con i bianconeri per una questione sentimentale e perché il presidente mi convinse ma poi successero troppe cose diverse da quelle che mi aspettavo. Non era più l'ambiente che avevo lasciato qualche anno prima".
Ma avuto delle proposte in questa stagione?
"Mi aveva chiamato il Fano ma per una serie di motivi non ci siamo trovati. Sarei dovuto andare alla Primavera del Napoli ma anche lì all'ultimo le cose sono cambiate ed è rimasto Saurini. Quindi ora aspetto una chiamata cercando di vedere più giovani possibili anche per il futuro. Vorrei ricordare che a San Marino hanno lavorato con me due giocatori che adesso sono in palcoscenici importanti come Stefano Sensi attualmente al Sassuolo e Amadou Diawara che adesso è al Napoli. Due giovani che erano sconosciuti ai grandi palcoscenici".
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