Galleria Rossonera
mercoledì, 15 novembre 2017, 12:57
di diego checchi
Un Nicola Mingazzini in grande spolvero, quello che ha parlato ieri sera alla trasmissione “Parliamone Insieme”. Il centrocampista rossonero ha fatto capire molte cose sia su sé stesso che sulla squadra. Un’intervista da seguire che permette a tutti di capire anche lo spessore dell’uomo all’interno dello spogliatoio.
Allora Mingazzini, come sta fisicamente?
“Mi sento ancora bene e domenica scorsa penso di aver dato il mio contributo. Era un mese e mezzo che non giocavo da titolare e dopo un po’ si è fatta sentire la stanchezza. Comunque, se il mister vuole, sono pronto anche per la partita con l’Arzachena”.
Quest’anno ha giocato meno rispetto agli scorsi anni.
“È vero, ma bisogna anche dire che Damiani ha fatto molto bene, è un 1998 di grande valore e quindi è giusto che il mister abbia puntato su di lui. Il mio compito è quello di far crescere i giovani perché ho 37 anni e non posso pretendere di giocare tutte le partite. Adesso mi godo allenamento dopo allenamento e settimana dopo settimana senza pensare al futuro, cercando ovviamente di dare il mio apporto sia in campo che fuori”.
Cosa vede nel suo futuro?
“Non lo so. Con il direttore, quando nella scorsa estate ho firmato i contratto, ci siamo ripromessi di rivederci a fine stagione e di capire in quale modo posso dare il mio contributo e se posso farlo. Se le due volontà collimano ancora, non ho problemi a rimanere a Lucca, come giocatore o in altre vesti. Però ora penso al presente”.
Che tipo di avversario sarà l’Arzachena?
“Un avversario da prendere con le molle perché ha li stessi punti nostri e poi faremo un viaggio abbastanza lungo. Quindi il sacrificio sarà maggiore, ma andremo là per fare risultato”.
Come si trova a Lucca?
“Molto bene, questa è una città fantastica dove si vive senza problemi. Come squadra e come giocatori stiamo facendo di tutto per riportare la gente allo stadio perché sarebbe bello vedere un Porta Elisa pieno ogni domenica”.
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