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Coletta: "La Lucchese non può stare in queste posizioni di classifica”

mercoledì, 23 ottobre 2019, 12:55

di diego checchi

Jacopo Coletta si racconta. Parla del suo ambientamento a Lucca e di quello che vuole fare con la maglia della Lucchese sperando che questo sia soltanto il primo di molti anni in questa città.

Come si sta trovando a Lucca?

“Sono qui da un paio di settimane, mi sto trovando benissimo sia con la società che con i compagni. Sono tutti disponibili e ti permettono di lavorare al meglio. Anche la città è una città bellissima, mi sono sistemato in centro. Bellissima anche la tifoseria che seppur giocando in Serie D ci segue molto e ci sostiene anche in trasferta”.

I numeri parlano per lei: l’anno scorso in 22 gare disputate, ha subito soltanto 7 gol.

“Sì, è vero. Anche qui a Lucca mi è stato chiesto di limitare i gol presi e per ora ci stiamo riuscendo: in 2 gare non ne abbiamo subiti”.

Per quale motivo, dopo aver vinto un campionato con il Picerno, ha aspettato Lucca?

“Dopo il campionato vinto c’è stata una trattativa per il rinnovo del contratto ma l’idea della società era quella di prendere un nuovo portiere e fare il secondo. Ho atteso l’evolversi del mercato e non si è concretizzato niente in Serie C. Allora ho rifiutato diverse proposte di Serie D per poi accettare una piazza importante come la Lucchese”.

Com’è andata la trattativa con la Lucchese?

“Si è svolta nel giro di un giorno. Il mercoledì sera sono stato contattato e il giovedì pomeriggio ero già ad allenarmi. Anche lo scorso anno a Picerno arrivai a campionato in corso dopo quattro giornate”.

Come vede la squadra rossonera? 

Da quando sono arrivato ho visto molti miglioramenti. I punti fatti portano fiducia, ma adesso bisogna migliorare questo trend anche per i tifosi e da parte nostra ci sarà il massimo impegno. Secondo me ci divertiremo appena avremo preso il ritmo. Sono anche dell’idea che la Lucchese non può stare in queste posizioni di bassa classifica”.

Chi è stato il suo maestro come preparatore dei portieri?

“Ho lavorato nel settore giovanile della Roma dove mi hanno preparato bene e dove ho conosciuto Claudio Filippi (attuale preparatore dei portieri della Juventus) che mi ha portato al Chievo Verona dove poi ho giocato 3 anni in Primavera e l’ultimo con la prima squadra con cui ho totalizzato una decina di convocazioni”.

Il suo modello di portiere?

“Dico Stefano Sorrentino con cui ho avuto il piacere di allenarmi a Verona, uno che non molla mai e che insegna sempre a migliorare gli errori. Nonostante l’età ha ancora voglia di giocare e mettersi in mostra. Attende un’offerta importante, anche perché lo scorso anno è stato uno dei migliori portieri della Serie A”.

Dove può arrivare questa squadra?

“Il girone A è molto livellato. Non c’è un’ammazza campionato ma nemmeno una squadra materasso. La Lucchese deve abbandonare questa posizione di classifica ma adesso è ancora presto per dire cosa saremo. L’obiettivo è avvicinarsi nella zona playoff”.

Il suo obiettivo personale?

“Il mio obiettivo è quello di dare il mio supporto, poi ho avuto la fortuna di arrivare in una società gloriosa e spero sia il primo di molti anni”.

Rispetto al girone del Picerno che differenze ci sono?

“Nel Girone H ci sono tante tifoserie “calde”, il livello tecnico un po' inferiore ma è più difficile giocare in stadi pieni e contro squadre “rognose”, soprattutto sul livello agonistico”.



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