L'evento
giovedì, 23 maggio 2019, 07:42
Sta per volgere al termine la stagione migliore per visitare il Vietnam, visto che da giugno/luglio inizierà la stagione delle piogge e dei tifoni. È la Farnesina ad annoverare il clima come come l'unico reale pericolo per chi parte alla volta del Vietnam, mentre la criminalità e il terrorismo sono estremamente bassi, soprattutto se paragonati ad altri paesi del sud est asiatico.
Ad ogni modo, se volete sfruttare le prossime settimane per organizzare un viaggio, sappiate che non vi potranno fermare le lungaggini burocratiche, visto che i visitatori provenienti dall'Italia non hanno bisogno del visto turistico.
Possibile?
Sì, perché dal 1° luglio 2015 è in vigore una legge varata dal Governo di Hanoi che permette ai viaggiatori provenienti dai paesi europei considerati più tranquilli, tra cui anche l'Italia, di entrare in Vietnam per soggiorni a ingresso unico (cioè senza riattraversare più volte la frontiera) non più lunghi di 15 giorni.
I documenti necessari per l'ingresso a queste condizioni sono solo un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e il biglietto aereo A/R.
Una volta usciti dal Vietnam dopo questi 15 giorni, per rientrare nel Paese seguendo la “regola dei 15 giorni” dovrete aspettare almeno 30 giorni. Per rientrare prima di questa scadenza, oppure per effettuare un soggiorno superiore ai 15 giorni o per effettuare un soggiorno multi-ingresso, servirebbe un regolare visto turistico. Per fortuna, la maggior parte dei tour del Vietnam organizzati dalle agenzie di viaggio non supera le due settimane (qui vari esempi).
Come richiedere il visto turistico
Nel caso in cui le vostre esigenze non rientrassero nella “regola dei 15 giorni”, potreste richiedere un visto rivolgendovi all'Ambasciata del Vietnam con sede a Roma o al Consolato del Vietnam con sede a Torino. Il visto può essere richiesto anche a distanza inviando i documenti per corrispondenza. Bisogna compilare un modulo, fornire una copia del passaporto, 2 foto tessera e la ricevuta del pagamento della tariffa per il visto. I tempi di attesa per situazioni prive di problematiche particolari dovrebbero andare dai 3 ai 5 giorni lavorativi.
Il visto può essere richiesto anche in ingresso alla frontiera (on-arrival) solo se nel Paese d'origine non è presente una sede diplomatica, oppure per motivazioni umanitarie o missioni tecniche, o ancora se si viaggia con Agenzie di viaggio accreditate presso le Autorità locali.
Formalità alla dogana
Quando si arriva in Vietnam, i viaggiatori devono consegnare una dichiarazione doganale compilata prima dell'arrivo in aeroporto. Questa dichiarazione verrà letta, timbrata e dovrà essere conservata fino all'uscita dal Paese. Bisogna dichiarare somme di contante superiori ai 7.000 dollari americani, nonché il possesso di metalli preziosi, gioielli, apparecchiature elettroniche e macchine fotografiche. Non si possono portare armi di alcun tipo, nemmeno smontate, né munizioni. Per l'esportazione di antichità e oggetti d'antiquariato acquistati in loco occorre richiedere un'autorizzazione al Ministero della cultura vietnamita.
Sappiate che il bagaglio può essere ispezionato anche senza autorizzazione e senza alcuna forma di preavviso.
Qui maggiori informazioni sul visto e sulla dogana.
Raggiungere il Vietnam in aereo
Non esistono voli diretti verso il Vietnam, se non quelli settimanali che portano all'isola di Phu Quoc con partenza da Malpensa.
I voli verso i due aeroporti internazionale di Hanoi e di Ho Chi Minh hanno tutti almeno uno scalo.
Spostarsi all'interno del Paese
Il mezzo più comodo per spostamenti lunghi è di sicuro l'aereo. I voli interni hanno prezzi competitivi e raggiungono le principali località, ovvero la capitale Hanoi, Ho Chi Minh, Danang, Hai Phong, Caan Thoo, Hue, Nha Trang, Phu Chaoi e Dalat.
In alternativa si può scegliere l'autobus extraurbano, la soluzione più economica. Un po' lento ma certamente affascinante è il treno, su una rete ferroviaria certamente non all'avanguardia ma abbastanza capillare.
Non è possibile noleggiare l'automobile, visto che la nostra patente non è riconosciuta. Si può noleggiare un'auto con autista, ma è la soluzione meno economica. I taxi ci sono, ma occorre fare attenzione a quelli senza licenza.
Anche se la bicicletta è molto utilizzata dagli abitanti del posto, è sconsigliata a causa della guida spericolata dei vietnamiti.
Per chi viaggia con bambini, segnaliamo la difficoltà a muoversi con passeggini e carrozzine per strada a causa di numerose barriere architettoniche e scarso rispetto verso i pedoni nelle grandi città trafficate.
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