giovedì, 17 marzo 2016, 16:53
Con un lungo comunicato i giocatori del Rimini intervengono per fare chiarezza sulla loro posizione di fronte alla crisi societaria e ribadendo il mancato pagamento di varie mensilità, da ottobre, ma nche le tante difficoltà quotidiane: "Già qualche settimana fa, alcuni di noi, a nome di tutta la squadra, avevano raccontato le oggettive difficoltà che viviamo per via dei mancati pagamenti degli stipendi. Ci teniamo a sottolineare che non si tratta di "capricci" di ragazzi privilegiati. Ci riteniamo fortunati a poter vivere facendo ciò che ci piace, e cioè giocando a calcio. Ma il calcio negli ultimi anni è cambiato. In Lega Pro non ci sono stipendi faraonici, ma compensi normali, che ci consentono di far vivere dignitosamente le nostre famiglie. E molti di noi, i più giovani, ad inizio carriera si mettono in gioco per cifre molto basse. Ma non si tratta solo degli stipendi non pagati, in questo momento è giusto fare chiarezza su tutto".
"Silenziosamente e a testa bassa, nel corso dell'intero anno, abbiamo accettato diversi compromessi: allenarci con uno staff sanitario praticamente assente, ed oggi anche l'ultimo medico sportivo ha preso la decisione di abbandonare l'incarico perché, preoccupato della nostra salute, ha avanzato richieste mai prese in considerazione dalla società (come la necessità di sottoporci ad analisi del sangue periodiche); il doverci improvvisarci, noi stessi, massaggiatori o fisioterapisti durante gli allenamenti; le trasferte senza medico sportivo; il dover provvedere noi stessi all'acquisto di strumenti indispensabili (macchina del ghiaccio o la semplice acqua); il doverci pagare autonomamente visite, risonanze, ecografie (eccezion fatta per le cure effettuate presso il centro Isokinetic, con cui la Società è convenzionata); il vederci confiscato il materiale sportivo durante la nostra permanenza in un albergo che non accettava il pagamento proposto dalla Società; e molto altro. È ormai di dominio pubblico che la scadenza del 16 febbraio 2016 per il pagamento degli stipendi di novembre e dicembre 2015 non é stata rispettata. Ciò che invece non è emerso, è la proposta avanzata dalla società già nel mese di dicembre di rinunciare ai nostri compensi per non incorrere in penalizzazione. Proposta che non accettammo ed in quel caso gli stipendi fino alla mensilità di ottobre 2015 furono pagati. Ma purtroppo la penalizzazione che pensavamo di aver scampato arriverà lo stesso, vista l'incapacità di corrisponderci quanto dovuto al termine successivo. Ad oggi la situazione risulta però inaccettabile e mina la tranquillità con cui dobbiamo affrontare le prossime importantissime gare".
sabato, 22 agosto 2026, 15:10
In casa del Grassina alla vigilia della sfida di Coppa Italia con i rossoneri ha parlato ai microfoni della società rossoverde capitan Simoni: "Probabilmente non saremo al 100%, sappiamo di doverci ancora completare come organico e condizione. Ma non vediamo l'ora.
venerdì, 21 agosto 2026, 08:21
Il primo match di Coppa Italia della stagione tra Grassina e Lucchese, in programma domenica prossima, sarà diretto da Giovanni Curcio della sezione AIA di Siena. Curcio sarà coadiuvato da Edoardo Bo di Livorno e da Stefano Dore di Pisa.
giovedì, 20 agosto 2026, 11:24
Newll'ultima amichevole prima delle gare ufficiali, il Grassina, prossimo avversario dei rossoneri in Coppa Italia, ha vinto 2-0 nel'allenamento congiunto contro l'Asta. In rete per il Grassina Dini su rigore e Paggetti.
martedì, 11 agosto 2026, 08:29
La Lucchese Calcio comunica che, nella settimana dal 10 al 16 agosto la biglietteria del Point dello Stadio Porta Elisa sarà aperta nelle sole giornate di lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 agosto, sempre dalle15:30 alle 19:30.