Porta Elisa News
mercoledì, 20 marzo 2013, 15:58
di fabrizio vincenti
Bruno Russo, per carattere, non è uno che ci sta a farsi mettere i piedi in testa. E nemmeno accetta di far passare sotto silenzio quelle che sono critiche, talvolta accuse frutto di un'analisi, a suo dire, non a 360 gradi. Certamente superficiale, anche se, magari, in buona fede. Lo spunto, stavolta, glielo fornisce il nostro articolo di ieri "Facciamo un patto?", con l quale si richiamavano tutte le componenti rossonere a una maggiore unità d'intenti. Il campionato, del resto, cerca ancora la sua regina e la Lucchese è ancora in piena corsa per il titolo.
"Ditemi dove abbiamo sbagliato - esordisce il direttore rossonero - vorrei che si analizzasse con maggior obiettività quanto è stato fatto sinora. Di questa stagione, si può solo dire che non abbiamo ammazzato il campionato, per il resto, mi pare cha abbiamo centrato tutti gli obiettivi, il tutto in poco tempo: non si può dimenticare tutto questo. Abbiamo vinto un giorne di un campionato nazionale (gli Juniores ndr), ricreato sei formazioni giovanili dal nulla. Dove abbiamo sbagliato?".
Russo prova ad elencarli, mentre si accende l'ennesima sigaretta: "Siamo a tre punti dalle prime, in piena lotta e voglio ricordare che siamo reduci da un campionato stravinto e da una società che ha solo poco più di un anno. Non avevamo detto che avremmo stravinto il campionato anche quest'anno, eppure ce lo stiamo giocando e ho la convinzione che il torneo si deciderà all'ultima giornata. Abbiamo parecchi giovani che, al di là, del singolo rendimento, sono un capitale importante per la società. Avevamo promesso di puntare su di loro e lo stiamo facendo, alcuni dovranno maturare, ma il progetto di puntare su giocatori fatti in casa va avanti e si rafforza. E' l'unica strada per il futuro, credetemi, per evirare nuovi tracolli, anche per questo la Lucchese è una società sana".
Sulle critiche di parte della tifoseria, dalla scelta dell'allenatore al rendimento altalenante della squadra, Russo ha la sua filosofia e tira diritto: "L'allenatore è giovane, come molti giocatori deve naturalmente maturare, ma rifarei la scelta perché per me è la persona giusta. Quanto al rendimento chiedo a tutti: pensate che le altre squadre non abbiano rimpianti? Cosa pensate stiano dicendo in casa del Tuttocuoio? Avevano due match ball e li hanno falliti con squadre di media-bassa classifica. Personalmente, forse qualcuno si sorprenderà, sono convinto che la Lucchese ha, nella sostanza, circa i punti che deve avere. Abbiamo perso dei punti, certo, ma alcune vittorie non sono certo state nette, dico Forcoli per dirne una. Alla fine tutti hanno un rammarico, ma la classifica, e i suoi numeri, parla chiaro. Eccezion fatta, per una serie di motivi, della gara di andata proprio con il Riccione, i punti sono quelli che dovremmo avere. il nostro basso rendimento in casa lo abbiamo compensato che le vittorie in trasferta e con la migliore difesa del campionato".
Non gli va giù questo boccone della classifica che piange: "Piuttosto perché non mettere in evidenza che siamo a un passo dalla vetta? Il gioco? Talvolta siamo mancati in alcune prestazioni, per ragioni che son lunghe a spiegare, perché molteplici, ma che non vanno attribuite, come qualcuno troppo frettolosamente fa, ai giovani. In alcune circostanze, non abbiamo concretizzato non perché c'era un giovane in più in campo, anche perché a volte a non rendere sono stati gli over. E aggiungo soltanto a margine che per un bel periodo di tempo abbiamo dovuto fare a meno di gente come Brega e come Chianese. Eppure, nonostante questo, lo ripeto, siamo in piena lotta. E ce la possiamo fare, ma serve l'aiuto di tutti. Insisto: in cosa avremmo sbagliato? Senza considerare che spesso ci si dimentica del contesto in cui sono state fatte le scelte e si giudica a posteriori".
E sul pubblico e i mugugni? "io devo fare una differenza di fondo - spiega Russo - tra chi anche domenica può aver fischiato e si può esser risentito per un primo tempo obiettivamente non all'altezza, e chi, invece, sembra quasi si limiti a contestare a prescindere, a alimentare un clima di sfiducia che fa male poco a me, poco alla squadra, ma, permettemi, fa più male alla società. Spiace dire che qualche tifoso pare avercela aprioristicamente, molto probabilmente in buona fede: così non aiuta la Lucchese. Soprattutto perché fanno male ai dirigenti che senza secondi fini e a patto di molti sacrifici e non pochi grattacapi, visto che di fatto la Lucchese non l'aiuta nessuno, si stanno spendendo per la società".
"Inevitabile - aggunge Russo - che qualcuno tra loro ci stia male: vorrei vedere gli altri, quelli dal giudizio facile, a trovarsi soli o quasi di fronte a problemi e porte chiuse oltretutto in un clima che, si avverte, non ti aiuta. La maggioranza dei tifosi magari sono d'accordo con quanto fa la società ma a fine partita vanno a casa e sono in qualche modo una maggioranza silenziosa. I pochi, però, fanno più notizia e anche più male. Eppure, giusto per venire al futuro, che in molti dipingono come a tinte fosche, la società sta muovendosi, anche sul piano tecnico, segno che c'è la voglia e la forza per continuare il progetto: perché dire che non c'è futuro? Non è così. Come non è cosi la questione dei pagamenti degl stipendi: qui si pagano. Sono stanco ogni volta di smentire la notizia. Abbiamo fatto tanto e in poco più di un anno: perché non dirlo e, ripeto, perché allmentare un clima da depressione?".
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