Porta Elisa News
mercoledì, 26 giugno 2013, 08:42
di diego checchi
La tifoseria rossonera con l’arrivo di Bacci e dei nuovi soci, può dormire sogni tranquilli, perché l’imprenditore fiorentino è un uomo lungimirante e pieno di idee, che ha accettato di venire a Lucca per riportare il calcio cittadino ad alti livelli. Lo abbiamo sentito ormai più volte e quello che ci è balzato agli occhi è stata la sua calma e chiarezza nel far passare i concetti. Nell’ultima conferenza stampa di ieri, ha voluto ancora mettere in evidenza certi paletti che per lui sono imprenscindibili per poter iniziare il progetto Lucchese in maniera vera e propria.
Discorso stadio – Un passaggio molto importante della sua lunga conferenza stampa durata circa un’ora e mezzo, è stato quando ha voluto ribadire che la Lucchese non cerca altri impianti che non siano il Porta Elisa e che la squadra deve per forza giocare nel proprio stadio anche il prossimo anno. Questo è stato un punto fermo da cui far partire un ragionamento: non ci sono soluzioni B o C o alcune altre possibilità per poter andare a giocare in altri campi sportivi. Il passaggio successivo è emerso quando gli è stato chiesto se in caso si andasse al muro contro muro con il Comune, la Lucchese non sarebbe iscritta al prossimo campionato. Il suo sguardo si è fatto serio e le sue mani sono rimaste conserte: “Non lo so, dovrò sentire anche quello che mi diranno gli altri miei soci e quello che deciderà l’assemblea”. Lo stadio Porta Elisa non deve essere sfruttato solo alla domenica, ma tutti i giorni per eventi di vario tipo. In pratica il nuovo socio rossonero vuole in un certo modo far si che lo stadio Porta Elisa diventi un bene per la città e che magari in estate venga sfruttato anche per concerti e manifestazioni pubbliche e sociali dove i cittadini devono essere sempre in prima fila.
Idee durature nel tempo – Andrea Bacci e i suoi soci non sono certo venuti a Lucca per fare una passeggiata di piacere o per illudere nessuno, perché il loro progetto è di durata pluriennale, ma per far questo ci vuole che l’Amministrazione Comunale supporti il progetto. Prima d’imbarcarsi in questa avventura l’ex Presidente Egiziano Maestrelli, che verrà nominato Presidente onorario, lo ha pregato di avere un buon rapporto con il Comune, altrimenti il progetto non si sarebbe potuto sviluppare ad ampio raggio. A Bacci gli piace parlare di calcio, ma purtroppo queste difficoltà con il Comune gielo impediscono. “Non voglio spengere i facili entusiasmi –ha detto Bacci nel corso della conferenza stampa- speriamo che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi”. Quello che ci ha colpito è che è una persona molto seria, ma allo stesso tempo di quelle che non si fanno montare in testa soprattutto se pensa di avere ragione.
Questione pugilistica – In questi giorni sono state dette e scritte tante cose, ma sulla questione della Pugilistica, Bacci è stato netto e chiaro, massimo rispetto per gli altri sport e per chi li pratica, certo è che la società rossonera ha avuto fin troppi torti ed allora è stata avviata un’azione legale contro il Comune. Bacci è uno che sicuramente non ha paura d’imbarcarsi nelle avventure difficili e complicate, ma ha fatto capire che la Lucchese da sola così com’è non può andare avanti e bum un’altra pillola da mandare giù con il magone alla gola. Attenzione però, perché Bacci tiene a bada anche la tifoseria: “Voglio che i nostri tifosi facciano il tifo per la Lucchese e non ce l’abbiano con l’Amministrazione Comunale per quello che sta succedendo. Il Sindaco è il primo cittadino ed è una persona seria che va rispettata”. Un altro punto focale della sua chiacchierata con i giornalisti è stato quello sugli interlocutori del Comune. La Lucchese vuole parlare con il Sindaco e non con il consigliere delegato allo sport, perché quella dello stadio e dei campi dell’Acquedotto è una questione importante e dato che a Lucca non c’è nemmeno l’assessorato allo sport, è chiaro che nelle circostanze più importanti debbe intervenire il Sindaco. La Lucchese le proprie mosse le ha fatte e adesso spetta delle risposte. Questo viene da noi interpretato come un grido di allarme e una situazione che va risolta in tempi brevissimi altrimenti il disimpegno di Bacci e delle nuove forze economiche potrebbe diventare davvero realtà. Confidiamo che tra le parti in causa ci siano dei nuovi incontri e che il Sindaco scenda in campo finalmente in prima persona e sbrogli una matassa che adesso si è fatta veramente complicata e che tiene in ansia tutta la città. Ora non è più il momento di giocare a nascondino o di rispondere attraverso i giornali, deve essere fissato un nuovo appuntamento e le parti in causa per il bene di tutti bisogna che trovino una soluzione. La nostra impressione è che Bacci prima di gettare la spugna lotti fino all’ultimo per il bene della Lucchese.
domenica, 23 agosto 2026, 18:23
Il tecnico rossonero a fine gara: "Il primo tempo abbia forzato un po' troppo finendo per mettere in difficoltà i centrali di difesa che sono stati bravi. Ma dovevamo essere meno frenetici, diciamo che ci sono state cose che sono andate e altre meno. Ma non si può giocare a...
domenica, 23 agosto 2026, 17:59
Il capitano: "Quando si rifà una squadra nuova dobbiamo chiaramente assorbire i nuovi automatismi, ma il bicchiere è mezzo pieno". Sirbu: "Contento per la prestazione della squadra e mia personale, siamo partiti sottotono. Tifosi fantastici, non mi attendevo tutta questa gente al seguito"
domenica, 23 agosto 2026, 15:14
Rossoneri impegnati a Grassina nella prima uscita ufficiale della stagione in Coppa Italia: mister Bernardini sceglie il tridente offensivo con Dionisi, Kernezo e Sirbu. Nel primo tempo blocca Picchi da fuori area, poi raddoppia Sirbu. A inizio ripresa Santeramo fa il tris
sabato, 22 agosto 2026, 15:01
Ci siamo: ancora qualche ora e la Lucchese scenderà in campo per la prima volta per una posta reale, ovvero il passaggio del turno preliminare di Coppa Italia. Davanti si troverà il Grassina, fresco ripescato in Serie D, in un match da dentro o fuori: in caso di parità al...