Porta Elisa News
giovedì, 10 settembre 2015, 18:02
di diego checchi
Sabato prossimo arriverà a Lucca la Lupa Roma e allora ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con l'ex centrocampista rossonero Alessandro Cucciari, attuale tecnico della squadra capitolina che era a Lucca nel primo anno targato Fouzi, quando sulla panchina rossonera sedeva un certo Gigi Simoni coadiuvato da Fulvio Pea. Con Cucciari abbiamo parlato della partita di sabato prossimo ma anche di quello che è stato il tuo passato. Insomma, un'intervista tutta da seguire piena di spunti e di significati.
Che emozione sarà tornare al Porta Elisa?
“Sicuramente ho dei bei ricordi di Lucca anche perché è stato l’ultimo anno da calciatore prima di smettere perché anche perché non volevo stare lontano dalla mia famiglia. Adesso, da allenatore ho la soddisfazione e l’onore di ritornare in diverse piazze in cui ho giocato, lo scorso anno mi è successo con Lecce e Messina, quest'anno con Siena in Coppa Italia e sabato con la Lucchese”.
Qual è il vostro obiettivo per questo campionato?
“Il nostro obiettivo è di migliorarci anno dopo anno, l’anno scorso era il primo anno di Lega Pro e non abbiamo sfigurato in un girone difficile come quello del sud. Quest’anno abbiamo giocatori di un certo calibro come D'Agostino, Di Michele, Quadri e Mangiapelo. Sono uomini di esperienza che vanno a integrarsi coi giovani che già avevamo e penso che ci siano tutti i presupposti per fare bene”.
Conosce la Lucchese di mister Baldini?
“Ho visto qualche partita, è una buona squadra che non penso abbia l'obiettivo di vincere il campionato, ma come tutte le società che devono salvaguardare un patrimonio dovrà cercare una salvezza tranquilla come noi. Poi, queste prime giornate serviranno un po’ a tutti per poter vedere quali obiettivi possiamo realmente perseguire”.
Cosa ci dice del girone B?
“L’anno scorso ero nel girone C dove tante squadre hanno investito molto, come il Benevento che ha sepeso 9-10 milioni oppure Lecce e Juve Stabia ecc. Quest’anno mi sembra che il fattore ambientale sia meno rilevante e forse è un girone più tranquillo ed è meglio per una società che vuole giocare a calcio come la nostra”.
Come si spiega la scalata della Lupa Roma dai dilettanti alla Lega Pro in così poco tempo?
“La nostra società è nata cinque anni fa dalle ceneri di una vecchia società romana, la Lupa Frascati che aveva fatto anche un po’ di Lega Pro. Si chiama Lupa Roma perché abbiamo spostato la sede più vicino a Roma e questa è una società che ha nel presidente e nei suoi soci delle persone molto serie. Loro investono nella società tramite la loro azienda di sicurezza informatica One Solution. Negli anni ci siamo tolti soddisfazioni salendo di categoria ed superando concorrenti importanti. La società ha anche investito in impianti sportivi importanti, pensate che abbiamo addirittura quattro campi in erba naturale e il nostro è un centro all'avanguardia in Italia”.
Come si deciderà la partita di sabato?
“Noi siamo un bel collettivo e puntiamo su quello. Penso che la Lucchese abbia uomini di esperienza e anche giovani bravi, fanno un 4-3-3 molto aggressivo ma le prime partite, come ho già detto, non fanno testo”.
Perché ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore?
“Ho deciso di fare l’allenatore perché ho sempre amato questo gioco fin da bambino, ho avuto la fortuna di giocare anche in categorie importanti e ho vinto tanti campionati. È la passione per questo sport e la voglia di stare in gruppo che mi spinge a fare questo lavoro. Inoltre, in quattro anni ho fatto tre vittorie e una salvezza quindi i risultati che ho ottenuto mi danno fiducia in quello che faccio per il futuro”:
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