Porta Elisa News
domenica, 21 febbraio 2016, 14:02
di stefano piro
Lucchese-Pistoiese non sarà sicuramente ricordata negli almanacchi di calcio tra le più belle partite di sempre. Al contrario, meriterebbe una sezione a parte, per uno degli incontri più noiosi e poveri di bollicine della storia del football nostrano. Lo 0-0 di ieri non solo ha deluso i tifosi, ma ha dato anche modo al presidente Bacci di prendere una decisione drastica, esonerando Giovanni Lopez. Senza voler addentrarci in discorsi barsportiani, proviamo a leggere il magro risultato con l’aiuto dei numeri prodotti dai rossoneri.
I tiri totali sono stati nove, di cui tre in porta e sei fuori. Le vere occasioni da gol sono state due: la prima con Fanucchi che spara alto da 15 metri e la seconda con un colpo di testa di Benvenga da calcio d’angolo respinto da Iannarilli, entrambe nel secondo tempo. Un po’ pochino per una squadra che sarebbe dovuta scendere in campo con la convinzione di poter chiudere la pratica già nella prima frazione di gioco.
I calci d’angolo battuti sono stati sei. Ecco, una piccola parentesi meritano i corner. Non ci si riesce a spiegare l’utilità di battere i tiri dalla bandierina con un passaggio corto al compagno vicino. Questa situazione si è verificata tre volte e puntualmente l’opportunità di segnare si è rovesciata in pericolose ripartenze arancioni.
Solo un’off-side è stato fischiato ai rossoneri. Il premio fair-play viene vinto dalla Lucchese. 11 falli fatti contro 20 falli subiti. Questo dato può essere letto in varie sfaccettature. Poco aggressivi o molto bravi a tenere palla? A senso, io sceglierei la prima.
Il solo ammonito per gli atleti a strisce rossonere è stato Fanucchi, che a dire il vero ha dimostrato di essere uno dei pochi agonisti. A 35 anni non è facile rimanere sul pezzo per tutti i 90 minuti e da questo i suoi compagni hanno solo da imparare.
Curioso è il dato dei passaggi riusciti e di quelli sbagliati. 136 e 47 nel primo tempo, 79 e 23 nel secondo, più o meno la metà. Ciò a dimostrazione delle squadre lunghe e delle palle della disperazione tirate in avanti nel secondo tempo. Meritano spazio anche i tiri subiti. Otto, di cui tre terminati fuori, quattro ribattuti e uno parato. Purtroppo la casella dei gol è rimasta vuota ed è piena di polvere ormai da 180 minuti.
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