Porta Elisa News
venerdì, 10 giugno 2016, 18:49
di diego checchi
È concreto l’interessamento da parte della Lucchese per Michele Emmausso classe ’97, che stamani ha fatto le visite mediche con il Genoa ed ha coronato il sogno di passare dall’Eccellenza campana alla Serie A. Questo bomber assistito dal procuratore Vincenzo Pisacane, che è molto legato a Lucca per averci passato 11 anni della sua vita, sarà certamente girato in una formazione di Lega Pro dal Genoa per farlo maturare e crescere. L’attaccante di Scampia, che ha fatto 40 gol con la Boys Caivanese, sarebbe entusiasta di venire a Lucca. Tutto dipenderà da quello che decideranno Genoa e Lucchese: “Io ho già parlato con Obbedio e starà a lui ora mettersi d’accordo con il Genoa. – ha affermato Pisacane- Vedrei certamente di buon grado la destinazione Lucca, anche perché c’è un maestro di calcio come Galderisi e sono sicuro che Emmausso potrà crescere bene.” Ma il suo destino quando si deciderà? “Non lo so, nelle prossime settimane. Intanto dovremmo valutare se il ragazzo andrà in ritiro con il Genoa oppure no e se il nuovo tecnico dei grifoni lo vorrà vedere all’opera. Su di lui però oltre alla Lucchese ci sono anche altre squadre di Lega Pro.” Ma chi è Emmausso?. Cerchiamo di spiegarvelo. La sua storia è certamente particolare e lui l’ha raccontata direttamente in un intervista che vi riportiamo dal sito GianlucaDiMarzio.com.
“Quando ho saputo della notizia ero in ospedale da mia madre – racconta il classe ’97– Mi ha chiamato il mio procuratore Vincenzo Pisacane, facendomi uno scherzo. Mi ha detto ‘Michè, non sono riuscito a trovare nessuna squadra né in Serie D, né in Lega Pro, né in Serie B… ma direttamente in Serie A’. Quasi non ci credevo, non ne sapevo nulla di questa trattativa con il Genoa. E appena me l’ha comunicato sono scoppiato in lacrime e con me mia madre che era sul letto d’ospedale. E’ stata una delle gioie più belle della mia vita”. Non capita tutti i giorni di ricevere una chiamata del genere, quella dei tuoi sogni. Un premio meritato per Michele Emmausso, da oggi simbolo dei ragazzi di Scampia che come lui non vivono una vita semplice. “Nel mio quartiere è difficile farsi notare e diventare calciatori. La vita è dura a Scampia ma noi napoletani abbiamo il cuore duro e andiamo sempre avanti con forza e coraggio”. A Genoa con due esempi da seguire, quelli di Armando Izzo e Rolando Mandragora: da Scampia alla Liguria, anche per loro il rossoblù è stato il colore dei sogni. “Sì, per me saranno due esempi molto importanti. Sono del mio stesso quartiere, spesso li vedo girare per Scampia e i fratelli di Izzo sono miei grandi amici”.
Il Genoa è la tappa di un percorso difficile, tortuoso e ricco d’insidie. Nel calcio così come nella vita, Emmausso ha dovuto guadagnarsi tutto passo dopo passo. “La mia strada non è stata semplice – racconta – Non ho quasi mai avuto i genitori al mio fianco, per questo motivo sono stato costretto a lasciare la scuola da piccolo. Lavoravo molto in casa, aiutavo la mia famiglia ad andare avanti. Anche perché mia madre è malata ed è in ospedale”. Ma per distrarsi dai problemi di tutti i giorni c’era il calcio. Per Michele bastava veder rotolare quel pallone per sognare, sia che fosse in strada che su un campo. E infatti il suo talento è stato scoperto proprio per strada, mentre giocava con gli amici. “E’ vero, circa 5 anni fa. Da piccolo già giocavo, ero nella scuola calcio Sporting Neapolis con Daniele Verde del Pescara. Poi sono stato costretto a smettere a causa dei problemi familiari. Allora giocavo per strada, giusto per divertirmi. Un giorno stavo facendo una partita con degli amici davanti ad un supermercato, un ragazzo mi disse che ero forte e mi presentò un procuratore. Era Paolo Anastasio, direttore che poi mi portò alla Turris. Tramite lui ho conosciuto Pisacane, il mio attuale procuratore. Poi ho giocato nella Boys Caivanese, ed ora eccoci qui…”. Dall’Eccellenza campana alla Serie A. Da un rimborso spese di 150€ al mese con la Boys Caivanese ad un contratto da professionista.
Il sogno rossoblù di Michele Emmausso, cresciuto nel cuore di Napoli con la passione per l’Inter, però. “Eh sì, il mio cuore è nerazzurro anche se sono innamorato della mia città. Idolo? Icardi, perché è colui che mi fa sognare”. Ora, però, avrà la possibilità di allenarsi con dei campioni veri e, chissà, magari un giorno potrà sfidarlo Icardi. “E’ un sogno. Non vedo l’ora di allenarmi con calciatori come Burdisso, Izzo, Perin. L’anno scorso avevo Pavoletti al fantacalcio, ora potrei giocare con lui. E ancora non ci credo”.
Ora inizia per lui il periodo più difficile, dovrà dimostrare di valere il Genoa in Serie A. Piedi per terra, come ha sempre fatto, e massimo impegno. “Non sarà facile lasciare Napoli, qui sono cresciuto e per me è la città più bella del mondo. Ma per raggiungere i propri sogni bisogna fare dei sacrifici ed io sono pronto. Andrò in ritiro con la prima squadra e poi loro valuteranno se tenermi o mandarmi in prestito ad una squadra di Serie B o Lega Pro. Il mio obiettivo, ovviamente, è quello di restare al Genoa”. Emozione ed orgoglio nelle sue parole, maturità e coraggio nei suoi comportamenti. Il piccolo Michele è pronto a spiccare il volo: da Scampia a Marassi, dalla Boys Caivanese al Genoa. Dall’Eccellenza campana alla Serie A!
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