Porta Elisa News
mercoledì, 27 luglio 2016, 20:33
di diego checchi
Mario Merlonghi sta toccando il cielo con un dito e sta vivendo ogni attimo con grande emozione per lui la Lucchese è l'occasione della vita, infatti in allenamento ci sta mettendo il 200% per convincere mister Galderisi a puntare su di lui. La sua è una storia tutta da raccontare che ti fa capire come certi calciatori, che comunque hanno delle qualità importanti, non vengono messi a loro agio per poterle esprimere. Insomma questa è un intervista tutta da seguire che deve servire anche a far capire cosa accade nel mondo del calcio. Merlonghi era già stato per due stagioni in Lega Pro ma la sfortuna si è accanita contro di lui ed è dovuto ripartire di nuovo dal basso per tornare a riconquistarsi un posto al sole.
Quali sono le sue prime sensazioni in rossonero?
“Sto vivendo delle belle sensazioni rispetto alla Serie D è tutta un altra cosa. Qui si vede subito che siamo dei professionisti per il modo in cui vengono organizzate le cose”.
Ci può spiegare come mai è arrivato alla Lucchese?
“Grazie al direttore sportivo Obbedio che in un sacco di occasioni lo scorso anno è venuto a vedere le mie partite quando giocavo nel San Nicolò. Evidentemente le mie prestazioni gli sono piaciute e tramite il mio procuratore ha voluto portarmi a Lucca e darmi questa grossa opportunità”.
Ha già giocato fra i professionisti, poi perchè è dovuto ripartire dalla Serie D?
“Perché in quei due anni che sono stato al Fondi mi sono fatto male al piede ed ho giocato veramente poco, quindi sono dovuto ritornare in Serie D per trovare spazio. In questi ultimi tre anni poi ho fatto bene e si vede che le mie prestazioni non sono passate inosservate”.
Secondo lei quali sono le differenze fra la Serie D e la Lega Pro?
“Penso che tutto si riduca in una questione di ritmi e di qualità dei giocatori”.
Come sta fisicamente?
“Bene. Sono qui per allenarmi e per farmi trovare pronto.”
In quattro giorni ci saranno due amichevoli contro avversari di Serie A, che emozioni si provano a giocarle?
“Sono sicuramente belle emozioni. A me è già capitato di incontrare squadre di Serie B come il Pescara lo scorso anno ed il Frosinone due anni fa. Ti puoi confrontare con giocatori di altissimo livello. Il nostro compito nelle partite contro Genoa ed Empoli dovrà essere quello di fare bene le due fasi di gioco e di divertirsi il più possibile”.
Come bisogna prepararsi a queste gare?
“Come se dovessimo affrontare una partita di campionato, con la stessa concentrazione”.
Conosce già la città di Lucca?
“No. Me ne hanno solamente parlato in maniera lusinghiera ma non ho ancora avuto l'opportunità di visitarla anche perchè per ora ci sono stato solo un giorno. Comunque avrò modo di farlo molto presto.”.
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