Porta Elisa News
venerdì, 10 marzo 2017, 15:16
di diego checchi
Mister Galderisi nella conferenza stampa di oggi ha spaziato su diverse tematiche ed ha iniziato la chiaccherata non parlando della Lucchese ma bensì dell'impresa del Barcellona al Camp Nou contro il Psg in Champions League: “Abbiamo preso in settimana la consapevolezza che nel calcio può succedere di tutto e mi riferisco all'epilogo della partita fra Barcellona e Psg. Questo per dire che siamo rimasti delusi noi per aver preso gol negli ultimi dieci secondi, figuriamoci come devono essersi sentiti i giocatori del Psg. Questa sarà sicuramente ricordata come la partita dell'anno.”
Con quale spirito avete lavorato durante questa settimana?
“La settimana è scivolata via tranquilla con l'amarezza in bocca del risultato pieno mancato all'ultimo minuto e la fortuna che ci siamo ritrovati subito il giorno dopo e abbiamo potuto immediatamente analizzare il momento insieme. Abbiamo lavorato con la consapevolezza che dobbiamo essere ancora più concentrati, più cinici per portare in fondo il risultato.”
Secondo lei bisogna tirare in ballo la sfortuna oppure è un limite di questa squadra aver preso più volte, nell'ultimo periodo, gol negli istanti finali di gara?
“Sicuramente dobbiamo cogliere il segnale, visto che l'esperienza si era già ripetuta in casa con il Pontedera. Il messaggio che deve arrivare alla squadra è che se necessario bisogna ancora di più alzare il livello di attenzione, con la magra consolazione che se succede a livelli altissimi vedi mercoledì a Barcellona, può succedere anche a noi. Purtroppo nel calcio gli errori si commettono ma la nostra forza deve essere ripartire da li per non commetterne degli altri.”
L'ultimo posto in classifica secondo noi non rispecchia il valore del Prato, è d'accorso?
“Sicuramente sì. E' una squadra che ha grandi potenzialità con talenti davanti come Di Molfetta, Tavano, Moncini e Piscitella. Non valuto infatti il Prato come ultima in classifica ma lo valuto come squadra con grandi qualità nell'uno contro uno, una squadra che ha potenzialità nel preparare la partita, nel vivere la partita e nel cambiare la partita. Noi dovremo essere bravi nel saper soffrire con un unico obbiettivo che è quello di andare a fare gol.”
Domani riscoccherà di nuovo l'ora di Di Masi che non gioca titolare dalla partita di andata a Livorno....
“Assolutamente si. Lui fa parte di una delle mie scelte a fine dello scorso anno in cui decisi insieme alla società che fosse uno degli uomini cardine del progetto. Poi l'infortunio, le ottime prove di Nobile e di conseguenza la mia scelta di far giocare il ragazzo a discapito suo, lo hanno fatto apparire ancora più importante, ancora più uomo spogliatoio. Sta dando una grande mano nella crescita di Nobile. Su Beppe non ho dubbi perchè è una garanzia. Non vi nego che all'inizio ci siano stati anche dei confronti fra di noi, parlando sempre da uomini e spiegandoci a vicenda. Di Masi è in scadenza di contratto ma parlando a voce alta con Obbedio gli ho detto che a mio avviso lui sarebbe importante anche come uomo spogliatoio per questa squadra e per questa città. E chissà che a Lucca lui non possa aprire un ciclo anche nel dopo carriera. Con questo non dico che lui debba smettere perchè a mio avviso ha davanti ancora almeno 3/4 anni ma potrà ritagliarsi uno spazio importante anche all'interno della Lucchese.”
I tifosi chiedono spesso ultimamente delucidazioni sul suo futuro.......
“Io sono qua sempre concentrato sulla Lucchese. Non ho ancora parlato con nessuno. Sono ritornato già due volte qua, la seconda con l'amaro in bocca di un percorso variato rispetto a ciò che era stato stabilito all'inizio. Ma adesso pensiamo a finire l'anno con il mio sogno che sarebbe quello di vincere in futuro a Lucca”.
Riuscirà a schierare da titolare Fanucchi?
“No, credo proprio di no. Fanucchi ha preso una bella “mazzata” con questo virus. Sarà dei nostri ma è ancora fortemente debilitato. Non si è allenato al massimo, quindi le scelte ricadranno sul mantenere l'undici iniziale di domenica scorsa o di giocare con un centrocampista in più. Non vogliamo forzare i recuperi, sia quelli di Fanucchi, che quello di Cecchini. Il campionato ha ancora 10 partite davanti e dobbiamo gestire bene infortuni e rosa. Adesso dobbiamo pensare a giocarci 10 finali, prima per portare a casa la salvezza e poi per continuare a coltivare il sogno play-off. Porteremo anche due “Berretti” come Nottoli e Perazzoni”.
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