Porta Elisa News
domenica, 9 settembre 2018, 18:42
di diego checchi
Le sconfitte con Carpi e Ponsacco non devono preoccupare più di tanto ma devono far riflettere su alcune situazioni. Innanzitutto, a Carpi, avevano giocato quelli che Favarin ha sempre schierato come titolari fino ad ora: Madrigali, Lombardo e Martinelli in difesa (Gabbia era impegnato con la nazionale U20), Palumbo e Favale sugli esterni, il trio di centrocampo Greseline-Strechie-Provenzano e in attacco De Feo insieme a Jovanovic con Falcone tra i pali. Bisogna sottolineare che il Carpi è una squadra di categoria superiore e ha dei giocatori che possono fare la differenza, su tutti Piscitella e Mokulu. A parte i primi due gol, la Lucchese ha retto abbastanza bene anche se non si può non evidenziare come sugli esterni, soprattutto a destra, i rossoneri siano andati più volte in affanno ed il povero Palumbo ha trovato un cliente veramente in forma. Diciamo che la Lucchese ha fatto la sua partita anche se, a nostro avviso, deve migliorare dal punto di vista difensivo e nell'aggressione al portatore di palla. Ci è piaciuto Lombardo come centrale della retroguardia a tre, che ha dimostrato di essere un giocatore duttile e capace di ricoprire diversi ruoli. A centrocampo, Strechie ha fatto una buona gara, così come Greselin e Provenzano mentre in attacco Jovanovic ha dimostrato di essere ancora un po' indietro dal punto di vista della condizione e dell'intesa con De Feo.
A proposito, l'ex dell'Ascoli ha svariato per l'intero reparto d'attacco cercando di non dare mai punti di riferimento. Insomma, a Carpi si è visto che Favarin deve far migliorare la squadra soprattutto sull'out di destra, tra il centrocampista ed il difensore ma questi sono automatismi che si potranno affinare con il tempo; ricordiamo che Palumbo si sta riprendendo dopo un anno di inattività e la stessa cosa vale per Madrigali. Onestamente, invece, ci aspettavamo di più dall'amichevole di Ponsacco, anche perché chi è sceso in campo, non avendo giocato da titolare a Carpi, aveva tutto l'interesse a dimostrare le proprie qualità al tecnico Favarin. La Lucchese è però apparsa passiva, ha lasciato il pallino del gioco sempre in mano agli avversari e non ha mai alzato la linea del pressing, sbagliando quasi tutte le scalate e non giocando mai in avanti.
Di conseguenza, le due punte sono sempre rimaste troppo soloe e non hanno mai impensierito la difesa rosso-blu. È vero però che se andiamo a snocciolare i nomi di chi ha giocato, possiamo dire che molti di loro non avevano quasi mai giocato insieme. In porta c'era Aiolfi, la difesa era composta da Palmese, De Vito e Santovito. A centrocampo, a destra c'era Palumbo e a sinistra Nieri, con Mauri perno centrale, Bernardini mezz'ala destra e Cardore mezz'ala sinistra. Le punte erano Bortolussi e Sorrentino. Comunque ripetiamo che, al di là di chi ha giocato, si è vista veramente tanto la mancanza di agonismo e l'intenzione di andare a pressare in avanti. E questo è un aspetto che ci preoccupa molto. Le amichevoli, però, servono proprio a far migliorare certi atteggiamenti e certi meccanismi e siamo certi che Favarin saprà toccare i tasti giusti per tirare fuori il meglio da tutti i componenti della rosa. Basta dare tempo e fiducia, perché Roma non è certo stata costruita in un giorno, e vogliamo soltanto registrare dei piccoli campanelli d'allarme.
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