Porta Elisa News
martedì, 2 giugno 2020, 08:36
di diego checchi
L'ex direttore sportivo dei rossoneri, Antonio Obbedio, parla con noi della situazione che sta accadendo in Serie C e dei regolamenti che verranno: "Innanzitutto dico che sono favorevole al fatto che in Serie C si torni in campo per decretare i verdetti di questa stagione e spero che l'8 giugno prossimo venga ratificata questa decisione. In fondo deve essere il campo a dare i verdetti e poi bisogna prendere esempio dalla Germania che tra qualche giorno riprenderà con i campionati di terza serie, così come accadrà subito dopo sia in Inghilterra che in Spagna e stiamo parlando delle principali federazioni europee. In fondo il presidente Gravina è venuto incontro alle società di Serie C mandando i giocatori con un ingaggio inferiore ai 50.000 euro in cassa integrazione, posticipando anche tutti i costi per i canoni di affitto dei campi da gioco. Inoltre per i protocolli di sanificazione e quant'altro ha ottenuto per le società di scaricare l'80% delle spese sostenute a tal proposito".
E' chiaro quindi che scalerà tutto in avanti...
"Certo che sì. La mia idea è che la Serie C possa iniziare a fine settembre o ai primi di ottobre perchè prima dovranno finire la Serie B, i playoff e i playout e di conseguenza dare un attimo di stacco fra le due stagioni calcistiche".
E sul tema delle iscrizioni che cosa ci dice?
"Credo che per le neopromosse non sarà un problema, casomai il problema ci sarà per quelle società che non sapranno fino all'ultimo in quale categoria potranno iscriversi. Credo che comunque le tempistiche anche per queste decisioni saranno notevolmente più veloci rispetto al passato. Sicuramente le iscrizioni verrano ratificate solo dopo la fine del campionato di Serie B."
Si parla di un mercato che durerà soltanto dal primo' settembre al 5 ottobre: per un direttore sportivo che cosa cambierà?
"Prendete ad esempio la situazione del sottoscritto di due anni fa. Feci praticamente un intera squadra in 20 giorni. Chi conosce la materia sa come muoversi nel giro di breve tempo. Casomai la differenza rispetto al passato sarà che un giocatore prima di accettare le offerte di Serie C aspetterà una chiamata dalla categoria superiore fino all'ultimo, facendo penare le società a lui interessate".
Ma per quanto riguarda la decisione dei ritiri, lei come si muoverebbe?
"Aspetterei innanzitutto di sapere con precisione la data di inizio del campionato per programmare di conseguenza la data di inizio della preparazione, cosa che faranno tutte le società".
Favorevole alle riforme dei campionati?
"Adesso no, perchè una riforma va pianificata nel giro di due anni. Non è possibile chiedere ad una società per esempio come la Lucchese, di doversi adeguare da un momento all'altro ad un nuovo format. Le regole vanno scritte prima e poi se le squdare professionistiche sono troppe è giusto diminuirle. Non credo che ci possa essere da subito una Serie B a due gironi ed una Serie C a 20 squadre perchè svaluterebbe il prodotto. Vorrei chiudere con un auspicio: spero che tra poco si possano riaprire parzialmente gli stadi come ha sostenuto proprio oggi il ministro della salute, Speranza, perchè non è possibile che si possa andare al cinema o al teatro e non a vedere il calcio. In fondo i virologi hanno sempre sostenuto che bisogna imparare a convivere con il Covid-19, ed è quello che bisogna fare".
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