Porta Elisa News
martedì, 10 gennaio 2023, 12:51
Alla trasmissione Corner Corto il direttore sportivo Daniele Deoma è un fiume in piena. Risponde a tutte le domande e spiega quali sono i suoi sogni per il futuro. “Contro l’Imolese ho visto una squadra combattiva che ha giocato molto bene, ma se sapete cosa ho detto ai ragazzi nello spogliatoio? Che ero arrabbiato, perché queste partite vanno chiuse prima”.
Ci può fare un bilancio della stagione?
“Molto positivo. Abbiamo 32 punti, 6 in più dello scorso anno. Quest’anno abbiamo una squadra con ampi margini di miglioramento ma il nostro obiettivo primario è la salvezza. Poi è chiaro che vogliamo arrivare più in alto possibile. Adesso bisogna spingere sull’acceleratore, forzare la mano e fare più vittorie possibili anche a costo di cadere qualche volta in più”.
Qual è il suo sogno per il futuro?
“Sono sincero, il mio sogno per il futuro della Lucchese è quello di far gioire la gente. Vorrei che la squadra riuscisse a fare il primo turno dei playoff in casa e mi piacerebbe vedere la gradinata piena e la curva, una curva che ci sostiene dal primo al novantesimo e crea sempre una spinta in più per i giocatori. Ho giocato più di cento partite con la maglia della Lucchese e so quanto sia importante il pubblico rossonero. A Pontedera mi aspetto un esodo dei tifosi e proprio in questa settimana spingerò molto su questo tema. Comunque voglio ringraziare tutti quelli che ci seguono in trasferta e in casa e che dimostrano l’amore per i nostri colori facendo chilometri su chilometri per sostenere questa squadra. Il vento è cambiato, adesso c’è molto entusiasmo nella tifoseria e sono contento che si respiri un’aria positiva intorno alla Lucchese. Tutto ciò si può toccare con mano ogni giorno”.
Che cosa ci può dire sul mercato?
“Guardate, sarò chiaro anche su questo: andremo a prendere dei giocatori se ci faranno alzare l’asticella, altrimenti rimaniamo come siamo. Purtroppo in estate non siamo riusciti a prendere un terzino sinistro di ruolo e vedremo se riusciremo a reperirlo sul mercato”.
Per quanto riguarda le uscite che cosa ci può dire?
“Il messaggio è chiaro: se qualcuno non è contento di stare a Lucca, basta lo comunichi e lo accontenteremo, perché chi gioca con questa maglia la deve avere appiccicata dentro”.
Che cosa ci può dire sui rinnovi di Visconti e Tumbarello?
“Stiamo parlando con i loro procuratori e non c’è fretta perché la loro volontà è quella di rimanere a Lucca”.
Le domande scorrono a getto continuo e il discorso si sposta sul progetto stadio.
“So che l’iter sta andando avanti e non vedo il perché lo stadio nuovo non debba essere fatto, anche perché, senza quello, bisogna mettersi in testa che non si può fare calcio a Lucca e nessun investitore si avvicinerebbe alla società rossonera”.
Qual è il ruolo di Bruno Russo?
“Bruno Russo è un socio come tutti gli altri. Per il bene della Lucchese ognuno ha i suoi compiti”.
Che cosa ci può dire per quanto riguarda il settore giovanile?
“Che voglio fare i complimenti al responsabile Vito Graziani e al direttore sportivo Valienti perché stanno facendo un lavoro che è in grande crescita e il nostro settore giovanile sta diventando un fiore all’occhiello. Non dobbiamo soffermarci sui risultati della domenica ma sulla crescita di ogni ragazzo. Ci sono elementi di qualità e per noi è stato un orgoglio fare esordire proprio ieri un ragazzo del 2005 come D’Ancona e questo è il merito anche dei nostri responsabili del settore giovanile. Poi, se devo dire un altro nome, c’è un 2007 molto forte: D’Antona, già venuto in panchina a Chiavari, un elemento del quale sentiremo parlare. più quelli aggregati alla prima squadra. Insomma, ci sono dei ragazzi molto interessanti”.
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