Porta Elisa News
lunedì, 9 settembre 2024, 19:16
di alessandro lazzarini
L'innesto in squadra di Saporiti e Catanese trasforma la Lucchese che, col nuovo assetto, guadagna opzioni offensive e ottiene la prima vittoria in campionato sconfiggendo la Spal e interrompendo con ben tre reti, che avrebbero anche potuto essere di più, un digiuno di gol che durava da mesi.
L'impatto sul gioco apportato dalle scelte di Gorgone dimostra ancora una volta come il calcio, al netto di qualche talento che può essere decisivo, sia il gioco di squadra per eccellenza e l'efficacia del modulo data dalla somma delle caratteristiche degli interpreti. Ecco dunque che il semplice rimpiazzo di Visconti con Catanese e Fedato con Saporiti permette ai rossoneri di risolvere il problema della distanza fra i reparti, conseguenza per lo più di un centrocampo statico e di un attacco con due punte poco mobili che per caratteristiche non riuscivano a connettersi e collaborare. Non è che Visconti e Fedato, i titolari rimpiazzati, non fossero individualmente all'altezza, sono entrambi giocatori di categoria che potranno lottare per un posto in squadra, ma l'inserimento di un rifinitore con visione di gioco, Saporiti, ha dato un senso ai movimenti e ai tagli degli esterni Quirini e Antoni, precedentemente unico sbocco della manovra quindi troppo prevedibili per gli avversari, mentre Catanese apporta fisicità e capacità nel gioco aereo in mezzo al campo e, soprattutto, l'attitudine ad avvicinarsi a Costantino, che con questi movimenti non è più il solo uomo d'area di cui si devono occupare gli avversari. Ovviamente tutti questi meccanismi vanno ulteriormente messi alla prova, d'altra parte la difesa della Spal finora si è dimostrata un colabrodo e la finora abulica Lucchese avrebbe potuto dilagare con altri gol, di cui uno regolarissimo annullato per un fuorigioco inesistente; allo stesso modo va verificata ulteriormente la tenuta di una difesa apparsa tutt'altro che insuperabile, ma anche in questo caso può aver inciso la forza d'urto offensiva degli estensi, che dispongono di grandi giocatori di categoria superiore, benché datati.
In definitiva, è possibile affermare che il mercato estivo sembri infine aver portato in rosa quelle caratteristiche necessarie affinché Gorgone possa disporre di opzioni variegate in scelte tattiche che, prima dell'arrivo di Catanese e Sasanelli, sembravano un po' obbligate; il tutto, considerando l'opportunità di poter ancora disporre della classe e la visione di gioco di Gucher, la verve che può produrre Fedato riportato in fascia e l'opzione Magnaghi per un doppio centravanti qualora ce ne fosse bisogno, può certamente indurre una visione più ottimistica delle potenzialità della squadra rispetto a quella trapelata dopo le prime uscite stagionali.
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