Porta Elisa News

Mister Pirozzi: "Sono contento per questa città"

domenica, 12 aprile 2026, 17:36

E' accolto dall'applauso di tutti i giornalisti, Sergio Pirozzi trova il modo di scherzare ma è veramente emozionato, è la sua vittoria da quel giorno di agosto che arrivò a Lucca con un foglio in mano e il ringraziamento per i tanti che da questa città avevano dato una mano alla sua Amatrice martoriata dal terremoto. Oggi ha visto tanta gente allo stadio, tanti ragazzi, tanta gioia. 

"Si è cercato in tutti i modi di distruggere la passione tra calcio spezzatino e divieti, e vedere tanti giovani oggi mi fa piacere, tanto piacere, a maggior ragione per una città che ha sofferto tanto, che era passata dalla gioia di una salvezza all'ultimo minuto sfociata nell'ennesimo fallimento. Sono contento per loro che hanno iniziato a amare questi ragazzi, sono felice per Fracassi, Di Masi e tutto lo staff che ha un soprannome. Tutti quanti oggi ci dobbiamo godere questa felicità. Quando c'è una bella cosa bisogna essere felice. Le dediche? A mio figlio, a mia figlia e a questa città che ha sofferto tanto sportivamente parlando e a tutti gli amici che non mi hanno abbandonato. E un grazie a Mauro Fabio, Santerini, a tutte quelle persone che non si vedono e ci sono. E poi al direttore e al presidente che è sempre stato vicino, senza un presidente presente è difficile vincere, non crede agli allenatori maghi".

"Sono contento per questa città, che ha un suo orgoglio e una sua identità, ho sempre detto quello che penso e a volte l'ho pagato, se non faccio parte del grande calcio è anche perché non ho mai voluto scendere a compromessi. Avevo un sogno, ripartire dalle macerie e riportare la Lucchese in un'altra categoria. I cori per me? Una cosa bella, la curva ha apprezzato il mio lavoro. a volte mi hanno detto che ho vinto solo in Eccellenza ma ho vinto anche in D e in Ci mi sono salvato.  Questo, insieme a quello di Rieti, è il più bello. Questa è una città molto educata, che ho amato e che mi ha aiutato a dimenticare le ferite della vita: vi devo ringraziare. La battuta sulla Lazio di ieri con poco pubblico? Il senso era chiaro quando una tifoseria rinuncia a andare allo stadio vuol dire che qualcosa non va. Ora mancano due partite e non voglio perdere, poi il 29 dovremmo avere una sfida contro la vincente del girone B. Il prossimo anno? Ho firmato per due anni vado d'accordo con presidente e direttore, a volte sembro un po' orso, ma l'ho detto già ieri: sono qui".




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