Rubriche : l'osservatore romano
giovedì, 18 settembre 2014, 10:23
di andrea pasqualitti
Nel primo turno infrasettimanale del girone B di Lega Pro, era in programma il derby con il Prato. La lucchese arrivava dal meritato pareggio di rincorsa con il Savona e con l'imbattibilità nelle precedenti tre gare di campionato. Sicuramente,ci si trovava di fronte, ad una bella compagine che nelle prime tre giornate aveva raccolto di meno di quel che è il suo reale valore, fatto di esperienza e di talento allo stato pruro, con elementi quali Rubino, Rickler e Bocalon di sicuro affidamento.
Quello che nessuno si aspettava dalle due compagini era una sorta di partita scapoli ammogliati, in cui gli errori/orrori sono stati a farla da padroni, come in tutte le sfide tra amici sarebbe potuta tranquillamente finire 10 a 9 oppure 8 a 8 come nelle partite di fantozziana memoria. Ogni volta che il pallone arrivava nelle aree avversarie, i poveri tifosi da ambo le parti, mettevano a grave rischio le loro coronarie.
C'è da dire che nel confronto, gli errori più grossolani li hanno fatti i rossoneri, praticamente i lanieri hanno tirato in porta 7/8 volte e ne hanno segnati quattro, una media altissima, che va ricercata nella giornata storta e disastrosa di tutto il reparto difensivo con in testa il portiere Casapieri, che comunque disastri a parte, nelle altre due o tre volte che la palla non è finita in rete ha fatto altrettanti miracoli limitando per quanto possibile un passivo più umiliante e immeritato.
Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, fare tre gol in trasferta non è mai facile, ma in una sarabanda come quella di ieri, la Lucchese, molto più del Prato, ha avuto soprattutto nel secondo tempo, almeno 5/6 occasioni nitidissime per fare altre segnature,è mancato un po' di cinismo, di esperienza e l'istinto del killer di far male nel momento più opportuno. Con il senno di poi, rigiocando la partita altre cento volte, probabilmente, si potranno contare sulle dita di una mano, le volte in cui ci saranno altrettanti gol e occasioni, probabilmente è stata a tutti gli effetti una scampagnata fuori le mura, con tutti i pregi e tutti i difetti di quando si esce tra amici in campagna.
Se invece vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto, oltre ai tre punti persi, per me ieri visto l'andamento della partita, anche il pareggio sarebbe stato stretto ai rossoneri, i risultati di queste prime quattro giornate e ieri c'è stata l'ulteriore conferma, dicono che al momento in questo girone, c'è molto equilibrio: nel turno infrasettimanale, 10 partite 5 pareggi, dall'inizio del torneo, 40 partite 18 pareggi, quasi il 50%, vuol dire che ad oggi una vittoria vale molto più dei tre punti messi in cascina, se ne guadagnano 2 sulla metà delle squadre del girone.
Una conferma arriva scorrendo la classifica: chi vince un paio di partite di seguito, scava subito un mini solco rispetto alle altre, visto che la Lucchese è partita per questa avventura con l'obiettivo salvezza, secondo me in questa prima fase della stagione non può permettersi il lusso di perdere occasioni come quella di ieri, per iniziare a scavare il suo personale solco rispetto alle altre, convinto che la squadra anche ieri a parte i grossolani errori, c'è, e può togliersi delle soddisfazioni pensando positivo per il prosieguo della stagione.
Ora arriva il Pontedera, l'ennesimo derby, squadra sicuramente meglio formata e secondo me più forte del Prato, sarà il giusto banco di prova domenica per ripartire con il piede giusto in questo inizio altalenante di campionato da parte della lucchese e per dimostrare ai tifosi e sopratutto a se stessa, che la Pantera ha fatto una gita infrasettimanale a Prato prendendosi solamente un giorno di riposo e di relax. Sempre Forza Lucchese
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