Porta Elisa News
martedì, 30 marzo 2021, 12:18
di diego checchi
Che peccato non avere il pubblico al seguito della squadra, soprattutto in una partita decisiva come quella di Piacenza. I tifosi avrebbero preso bandiere e sciarpe, vessilli e quant’altro per invadere la città emiliana. Invece non lo potranno fare e dovranno per forza stare davanti a un computer a soffrire come dei matti e a non accompagnare la propria squadra in una gara che rappresenta tutto perché, se vinta, la Lucchese potrà sperare ancora di raggiungere i playout.
In caso di sconfitta o di pareggio, la Serie D si avvicinerà inesorabilmente. Qualcuno può obiettare sul fatto che ai tempi del Covid tutte le squadre hanno queste restrizioni ed è vero, gli rispondiamo noi, ma una cosa è certa: il tifo della Lucchese avrebbe portato dei punti alla squadra rossonera. Anche attraverso delle contestazioni feroci o dissensi che avrebbero sicuramente dato una sterzata ad alcune situazioni che adesso non stanno andando bene.
Per i più giovani poi, sarebbero serviti il calore della curva e l’incoraggiamento per dare qualcosa di più. Oggi, quando si entra nello stadio, il clima è surreale e tutte le partite sembrano quasi amichevoli. Non ci sono il patos, il fischio, l’incoraggiamento, il festeggiamento per un gol o “l’incazzatura” per averlo subito. È tutto piatto e questo sicuramente non aiuta la squadra rossonera, il suo allenatore e i suoi dirigenti. Per esempio, lo scorso anno, a Caronno e a Savona, i tifosi sono stati fondamentali perché hanno dato una spinta in più alla squadra quando era sotto nel risultato, fino a capovolgerlo.
Insomma, i tifosi sono la parte integrante del calcio giocato e siamo convinti che certe partite maledette, non sarebbero andate così. Prendiamo quella con la Giana: con i tifosi al seguito, la Lucchese non avrebbe sicuramente perso, perché l’ambiente sarebbe stato diverso. Tutto ciò succede ai tempi del covid in un mondo completamente diverso. Con questo non vogliamo dire che i tifosi avrebbero cambiato totalmente la storia del campionato rossonero, ma, intanto, ci avrebbero messo del loro per renderlo diverso. Questo è poco ma sicuro. Speriamo di passare questo momento e di poter far si che i tifosi possano tornare allo stadio perché il calcio senza pubblico non è più lo stesso.
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Si riparte: dopo la bella vittoria nel turno preliminare di Coppa Italia, i rossoneri torneranno questo pomeriggio (ore 18) al lavoro allo stadio di Saltocchio in vista della prossima gara di Coppa di domenica (orario ancora da definire) contro il Ghiviborgo
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Il capitano: "Quando si rifà una squadra nuova dobbiamo chiaramente assorbire i nuovi automatismi, ma il bicchiere è mezzo pieno". Sirbu: "Contento per la prestazione della squadra e mia personale, siamo partiti sottotono. Tifosi fantastici, non mi attendevo tutta questa gente al seguito"